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venerdì 22 gennaio 2021

L'inglese: croce e delizia!

L'inglese: croce e delizia! Quante difficoltà, ma anche quante agevolazioni. Venite a scoprirle a partire da questo articolo e soprattutto a farle vostre, così da apprendere l'inglese in modo intelligente e con minori sforzi.

L’inglese: croce e delizia! Istruzioni per l’apprendimento.

L’inglese: questa lingua tanto famosa con cui infiorettiamo ogni discorso per renderlo più figo, più accattivante, più convincente.

“Facciamo la call?”: una richiesta fatta col timbro di voce e lo sguardo sexy di Uma Thurman quando ti vuole indurre nella tentazione di prendere “una Schweppes solo io e te”.

Oppure c’è chi pensa di fare un complimento dicendo con orgoglio “Sei proprio una MILF“, poi gli arriva un bel ceffone e capisce che sta arrecando un’offesa o un disagio alla sua interlocutrice.

L’inglese: croce e delizia!

Eppure la fama e l’ampio uso di questa lingua franca non ci garantiscono, ahimè, l’immunità da grane.

Pensiamo, per esempio, a quelle lettere e parole scritte in un modo e pronunciate in tutt’altro modo (mica come l’italiano, le cui parole si leggono esattamente come si scrivono!).

Pensi che ti si stiano accappottando gli occhi o cerchi di svignartela inventando dal nulla la pronuncia di quella parola.

L’inglese: croce e delizia! Il Simple Past.

Pensiamo anche al famigerato Simple Past e a quella tabella dei paradigmi, in fondo al libro di grammatica inglese, da imparare a memoria. Quanta vergogna nel non ricordare il paradigma di un verbo che magari non usi quotidianamente, ma che “DEVI SAPEREH”!

La desinenza -s: un po’ internazionale, ma spesso bistrattata in inglese.

E che ne dite di quella piccola desinenza -s che spesso è messa quando non occorre o, al contrario, dimenticata quando serve?

Senza dimenticare che questa desinenza è usata pure in francese e in spagnolo (es. fr. les Misérables, sp. los amigos).

Pertanto, se si fanno dei ponti d’asino fra queste due lingue e l’inglese, risulterà più facile ricordare di mettere quella benedetta -s alla fine di un sostantivo plurale o (ditelo insieme a me, a mo’ di coro) “alla terza persona singolare del verbo al Simple Present (presente semplice)“.

Dalla padella alla brace: le collocations e i phrasal verbs.

Per non parlare delle collocations e dei phrasal verbs: in questo caso dobbiamo sì abbracciarci la croce, ma “la pratica spratica”! E anche per questi due casi ci sono dei trucchetti.

Sento dalla distanza le imprecazioni di migliaia di docenti di fronte a compiti cartacei o digitali in cui certe regole sono del tutto ignorate o applicate in modo errato (per non usare un’espressione più colorita).

Ebbene, ho tre segreti da svelarvi per evitare questa trasformazione da Dr. Jekyll a Mr. Hyde dei vostri e delle vostre docenti:

  • in tutte le lingue esistono delle regole da applicare, quindi prima accettate questa realtà di fatto, meglio è per il vostro percorso di apprendimento e meno complessi mentali vi create;
  • ci sono dei trucchi per capire quando usare (o non usare) cosa (uno ve l’ho già spoilerato e un occhio attento lo avrà già notato!);
  • l’apprendimento di una lingua straniera bisogna alimentarlo giorno dopo giorno. Vale per il calcio, vale per le relazioni, perché non dovrebbe valere per ciò che permette di “andare in Sardegna” a chi “tiene la lingua”?

Volete scoprire le delizie dell’attuale lingua “extracomunitaria”, l’inglese (come diceva un meme qualche mese fa, appena dopo la Brexit)?

Seguite i vari post con annesso materiale elaborato da me e ri-elaborato a partire da fonti della Rete o da libri di testo.

Ho anche creato delle mind maps con i vari trucchi e strategie per affrontare gli esami Cambridge dal livello A1 movers al B2.

Gli articoli saranno pubblicati di mercoledì e venerdì.

Per il momento vi lascio il link del sito creato con Webnode l’anno scorso durante un corso di formazione sui CDD (Contenuti Didattici Digitali): https://what-a-mess-with-the-english-grammar.webnode.it/.

L'inglese: croce e delizia!
Un esempio di mind map creata con Coggle: le sette P del marketing (le quattro classiche + altre tre).

Se questo articolo vi è piaciuto e/o se conoscete persone cui possa interessare, condividetelo sui vostri social network!

domenica 20 dicembre 2020

Prima lezione di latino: la fonetica

Salve!

Anche stavolta partirò da una citazione, ma in italiano:

Il caos non è un pozzo. È una scala

Stesso discorso per l'apprendimento di qualsiasi materia. Ci vuole innanzitutto la voglia di salire quella scala pur sapendo di doversi sforzare ogni volta di più. Per prendere le misure di questo sforzo occorrono alcuni ingredienti, fra cui:

  • l'umiltà di sapere di non sapere (ma non vi autoflagellate, eh);
  • la curiosità di arricchire le proprie conoscenze, abilità e competenze;
  • la tenacia nel non arrendersi alla prima difficoltà;
  • la resistenza alla tentazione di... affogare nel pozzo della disperazione.
Inoltre l'apprendimento di una lingua è una scala perché, sebbene la parola sistema possa rimandare a un regime dittatoriale, in realtà davvero la lingua è un sistema strutturato e uno dei modi per entrarvi è procedere passo per passo
Ci sono vari step da affrontare e sono legati l'un l'altro. Vi segno le definizioni in breve, per intenderci meglio:
  1. fonetica e fonologia (studio dei suoni);
  2. morfologia (studio della formazione di una parola);
  3. sintassi (studio delle relazioni fra parole all'interno di una frase o di una parte di frase - detta anche "sintagma");
  4. semantica (studio del significato delle parole);
  5. pragmatica (studio dell'uso della lingua in un determinato contesto).


Per facilitarvi la comprensione del latino userò spesso delle immagini prese dal mio preziosissimo quaderno ad anelli. All'epoca impazzivo per Dragon Ball, soprattutto per Vegeta e Crilin, così per iniziare con forza e caparbietà una materia nuova al primo anno di liceo linguistico, decisi di prendere un quaderno ad anelli di questo anime.
Ecco la pagina che riguarda la fonetica, il primo step, quello dei suoni.
Annuncio già che il latino, come il tedesco, nella maggior parte dei casi si legge come si scrive, e già questo rende la lettura più semplice rispetto a quella di un testo in inglese, per esempio.
Ma bando alle ciance, eccovi la primissima pagina del quaderno di Dragon Ball.


Vi aspetto alla prossima con i casi del latino.