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lunedì 2 agosto 2021

Videolezione di tedesco 9 - Lernen wir Deutsch!

Tramite questo articolo potrete accedere alla videolezione di tedesco numero 9.In questa videolezione vi illustrerò una pagina di diario e come si parla delle vacanze.Altri argomenti lessicali: i membri della famiglia, i mesi dell'anno, le festività in Germania e Austria.Riguardo alla grammatica, vedremo i seguenti elementi: il tempo perfetto (il nostro passato prossimo) per i verbi regolari e irregolari, il doppio infinito coi verbi modali, i verbi riflessivi e i pronomi personali al dativo e all'accusativo. Infine, vedremo le vocali brevi e lunghe.

Contenuto della videolezione

Tramite questo articolo potrete accedere alla videolezione di tedesco numero 9.

In questa videolezione vi illustrerò una pagina di diario e come si parla delle vacanze.

Altri argomenti lessicali:

  • i membri della famiglia;
  • i mesi dell’anno;
  • le festività in Germania e Austria.

Riguardo alla grammatica, vedremo i seguenti elementi:

  • il tempo perfetto (il nostro passato prossimo) per i verbi regolari e irregolari;
  • il doppio infinito coi verbi modali;
  • i verbi riflessivi;
  • i pronomi personali al dativo e all’accusativo.

Infine, vedremo le vocali brevi e lunghe.

Ci avete ormai fatto caso alla disposizione degli argomenti: prima il lessico, poi la parte considerata più difficile (la grammatica) e infine la fonetica e fonologia (studio dei suoni, per intenderci).

Ciò è dovuto soprattutto al fatto che io preferisca risalire a regole grammaticali a partire da testi di vario genere (canzone, pagina di diario, cartolina, programma di escursione, ecc.).

In altre parole, preferisco mostrare prima il testo (qualcosa di “pratico” e “concreto”) e poi la regola (qualcosa di “teorico” e “astratto”) e non il contrario.

Videolezione di tedesco 9: Lernen wir Deutsch!

Achtung, fertig, los!



Per approfondimenti scritti sul perfetto (e sul preterito)

Vi rimando all’articolo dedicato.

Se questo articolo vi è piaciuto e/o se conoscete persone cui possa interessare, condividetelo sui vostri social network!

giovedì 14 gennaio 2021

Quinta lezione di svedese: le regole delle vocali - II parte - e siti per ascolto

Hej!

Con questa quarta lezione continuiamo e terminiamo il discorso sulle vocali.

Avete già preso una doppia dose di camomilla? Ok, possiamo procedere!
  • Quinta vocale <å>, la "a col pallino". 
Quando troviamo questa vocale, bisogna pronunciarla come fosse una /o/.
Tång vs skål (trad. "tenaglia" vs "cin cin").
Tång si pronuncia [tong], skål invece si pronuncia [sko:l].

  • Sesta vocale <y> (si pronuncia come la /ü/ tedesca e il pronome personale francese tu):
Rygg vs tyg (trad. "schiena" vs "stoffa"). Rygg rimanda al tedesco Rücken, "schiena".
Rygg si pronuncia [rygg], tyg invece si pronuncia [ty:g].

  • Settima vocale <u>:
Buss vs hus (trad. "bus" vs "casa").
Buss si pronuncia [buss], hus invece si pronuncia [hy:s], come la /y/ lunga.

  • Ottava vocale <e>:
Ett vs brev (trad. "un" [art. indeterminativo di genere neutro] vs "lettera"). Brev rimanda al
tedesco
Brief, "lettera".
Ett si pronuncia [ett], proprio come si scrive, brev invece si pronuncia [bre:v].

ATTENZIONE!!!
Terzo caso: quando la <e> è seguita dalla <j>, si pronuncia /ɛ/, la famosa /e/ aperta di tè.
Es.: nej (trad. "no"): si pronuncia [nɛj].

  • Ora tenetevi forte per l'ultima vocale, quella che io stesso trovo complicata, la <o>:
• Ost vs stol (trad. "formaggio" vs "sedia")
• Kopp vs kol (trad. "tazza" vs "carbone").
Stol rimanda al tedesco Stuhl che significa sempre "sedia"; kopp rimanda all'inglese cup,
"tazza",
kol all'inglese coal, "carbone".

Regole di pronuncia:
• Ost si pronuncia [ust], stol invece si pronuncia [stu:l].

1) /u/ in poche parole monosillabiche, alla fine di sillabe brevi e nel suffisso -or del
plurale
.
Ess.:
ost [ust]; kvitto (trad. "ricetta") [kvittu]; vokal (trad. "vocale") [vuka:l]; skolor (trad.
"scuole") ['skulur].
2)
/u:/ in molte parole monosillabiche alla fine di una sillaba lunga e all'inizio di una
parola
quando forma una sillaba propria, tipo ord.

Ess.:
ord (trad. "parola") [u:rd]; stol (trad. "sedia") [stu:l]; ru (trad. "riposo") [ru:]; broder (trad.
"fratello") [bru:d
ər]; obekant (trad. "sconosciuto") [u:bəkant].

• Kopp si pronuncia [kopp], kol invece si pronuncia [ko:l].

3) /o/ nella maggior parte dei casi.
Es.:
lock (trad. "riccio") [lokk].
4)
/o:/ in poche parole prima di -rl, -rd, -l e -n.
Ess.: sorl (trad. "mormorio") [so:rl]; order (trad. "ordine") [o:rdər].

<O> si pronuncia /o:/ anche in
poche parole di origine straniera che terminano per -ob, -
of, -ok, -om, -on, -op, -or, -os, -ov, -log
e in alcune parole come kol, son, sova, ecc..
Ess.:
filosof (trad. "filosofo") [filoso:f]; epok (trad. "epoca") [epo:k]; symbol (trad. "simbolo")
[symbo:l];
ekonom (trad. "economista") [ekono:m]; polygon (trad. "poligono") [poligo:n];
mikroskop (trad. "microscopio") [mikrosko:p]; son (trad. "figlio") [so:n]; sova (trad. "dormire")
[so:va].

In alternativa, se vi secca ricordare queste regole, consiglio di
consultare il dizionario, onde
evitare di pronunciare
/u/ ciò che in realtà si pronuncia /o/ o viceversa, di pronunciare /o/ ciò
che in realtà si pronuncia
/u/.

E ora vi propongo una sintesi di tutte le vocali.
Quando le vocali si trovano a fine parola o sono seguite da
due o più consonanti
, sono brevi e si pronunciano come in italiano: /a/, /e/, /i/, /o/, /u/, /y/
(cfr. la famosa canzone del trenino di Capodanno!), più /ɛ/ e /œ/:
-
<a> pron. /a/;
-
<e> pron. /e/;
-
<i> pron. /i/;
- <å> e <o>* pron. /o/;
- <o>* e <u> pron. /u/;
- <y> pron. /y/;
- <ä> pron. /ɛ/;
- <ö> pron. /œ/.

* = Consultate il dizionario se non ricordate le regole!

Quando, invece, sono seguite da una sola consonante, abbiamo le vocali lunghe, e la
canzone del trenino diventa un po' più lenta, a mo' di moviola: a ... (che poi è un incrocio fra una /a/ e una /o/) ... e ... i ... o ... u ..., ecc.:
-
<a> pron. /ɑ:/;
- <e> pron. /e:/, oppure /ɛ/ (tipo nej);
-
<i> pron. /i:/;
- <å> e <o>* pron. /o:/;
- <o>* pron. /u:/;
- <u> e <y> pron. /y:/;
- <ä> pron. /ɛ:/;
- <ö> pron. /ø:/.

* = Consultate il dizionario se non ricordate le regole!

E con questa lezione si conclude il discorso sulla fonetica svedese.
Vi allego due siti internet con cui esercitarsi a livello di ascolto, così da familiarizzare ancora di più con la lingua svedese.

"Skriv ett ord" alla sinistra significa "scrivi una parola".
Dopo aver inserito la parola che volete ascoltare, premete "slå upp!" e vi esce la parola. Dopo ciò, premete su "LYSSNA" accanto alla parola e potete ascoltarne la pronuncia.  


Prima di salutarvi, vi segnalo uno scioglilingua: i ån är en ö (trad. "nel fiume c'è un'isola").
Provate a pronunciarlo! :D

Ci vediamo alla prossima lezione con le formule di saluto e le prime frasi!
Hej då!

giovedì 7 gennaio 2021

Quarta lezione di svedese - le vocali svedesi parte I

 


Hej!
Benvenuti alla quarta lezione di svedese!
Consiglio una
camomilla prima di immergervi nel sistema vocalico dello svedese, poiché è
sì un aspetto interessante, ma anche
non semplicissimo!
Lo svedese ha
9 vocali, che possono essere brevi o lunghe: brevi quando la vocale è
seguita da due
 o più consonanti o si trova a fine parola, lunghe quando è seguita da una
sola consonante
.
Prima di passare al dunque, è importante segnalare che il simbolo [:] in fonetica indica una
vocale lunga.
  • Partiamo dalla <i>, la vocale più semplice:
Fisk vs bil (trad. "pesce" vs "macchina"). Fisk è come l'inglese fish, "pesce"!
Fisk si pronuncia [fisk], proprio come si scrive, invece bil si pronuncia [bi:l].
  • Seconda vocale <a>:
Glass vs glas (trad. "gelato" vs "bicchiere"). Guarda caso, glas è come il tedesco Glas, che
significa sempre "bicchiere"!
Glass si pronuncia [glass], proprio come si scrive, invece glas si pronuncia [glɑːs], come
l'
inglese britannico can't ['kɑːnt], fra una /a/ e una /o/ insomma.
  • Terza vocale <ä> (si pronuncia come la /e/ aperta dell'italiano in tè, e come la /ä/ tedesca):
Häst vs väg (trad. "cavallo" vs "via"). La seconda parola è come il tedesco Weg (trad. "via"),
solo che quest'ultima ha la /e/
lunga e chiusa.
Häst si pronuncia [hɛst], väg invece si pronuncia [vɛ:g].
  • Quarta vocale <ö> (si pronuncia come la /ö/ tedesca e la /eu/ francese):
Möss vs bröd (trad. topo vs pane). Möss rimanda all'inglese mouse ("topo"), bröd a Brot e
bread ("pane").
Möss si pronuncia [mœss], fra una /o/ e una /e/, vocale aperta (cfr. cœur francese).
Bröd si pronuncia [brø:d], sempre fra una /o/ e una /e/, vocale più chiusa (cfr. peur francese).

Vi aspetto alla prossima lezione con doppia dose di camomilla: le ultime vocali sono un po' più
complesse, ma se restate concentrat* ce la farete!
Hej då!