Visualizzazione post con etichetta English grammar pills. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta English grammar pills. Mostra tutti i post

venerdì 12 febbraio 2021

English grammar pills - 5/5

Last but not least

Last but not least, ecco la dose più massiccia delle English grammar pills, fra verbi modali, diatesi passiva e discorso diretto e indiretto. Nessuna paura: gli ultimi due argomenti sono più leggeri, cioè le espressioni di luogo e di tempo e i connettori.

Cosa imparerete a dire, ascoltare, leggere, usare

Alla fine di questo articolo avrete imparato a distinguere i vari verbi modali o servili, saprete dire che la mela è stata mangiata da Marco e saprete fare gli inciuci in inglese.
Infine, conoscerete le espressioni di luogo e di tempo per orientarvi nelle due dimensioni di spazio e tempo, e saprete usare i giusti collegamenti fra le varie

frasi e formulare quindi un pensiero più articolato di the pen is on the table.

English grammar pills – 5/5

English grammar pills

Se vi sono piaciuti il will e il would della quarta dose di “medicinale per la mente” (http://ideemalsane.it/?p=151), partite con un discreto vantaggio, perché entrambi fanno parte di quelli che in italiano chiamiamo verbi servili.

Scopriamoli insieme con gli altri quattro ultimi argomenti delle English grammar pills.

Tempo richiesto: 5 minuti.

Ecco gli ingredienti dell’ultima dose di English grammar pills.

  1. Modal verbs

    Un aspetto positivo di questi verbi è che non si coniugano né essi né il verbo lessicale che accompagnano.
    Che bellezza, senza tutte quelle desinenze da ricordare!
    I verbi modali sono definiti servili perché "servono" innanzitutto a esprimere abilità, permessi, divieti, inviti, richieste formali.
    Abbiamo il must, che ricorda ‘o mast in napoletano, quindi una persona che comanda, che impartisce ordini (must) e divieti (mustn’t).
    Poi ci sono have to, che indica un obbligo meno vincolante (una sorta di “legge morale dentro di sé”) e don’t have to che, al contrario, indica che non è necessario fare qualcosa.
    Conoscete sicuramente can, dato che a scuola potete andare in bagno SOLO E SE usate la frase Can I go to the toilet, please?
    Ci sono altri verbi modali che vi invito a vedere nel file che riceverete alla fine di questo articolo.
    Non meno importante, questi verbi hanno un’altra funzione: quella di “deduzione”.
    A tal proposito, consultate i seguenti siti: https://test-english.com/explanation/b1/modal-verbs-deduction-must-might-cant/ e https://test-english.com/explanation/b1-2/past-modal-verbs-deduction/.

  2. Passive form

    Brace yourselves: passive form is coming!
    Questo è un altro scoglio della lingua inglese e credo ci sia un perché.
    Molto probabilmente non vi è stata insegnata bene la differenza fra ruoli sintattici e ruoli semantici.
    Toccheremo questo aspetto in un altro articolo di questo blog.
    Per il momento vi dico che quando comprenderete questa differenza, riuscirete a usare meglio la diatesi passiva.
    Vi annuncio anche che le voci verbali di una frase in diatesi passiva sono sempre maggiori rispetto a quella in diatesi attiva.
    Inoltre è il verbo to be a fungere da ausiliare per le frasi in diatesi passiva.

  3. Direct vs. reported speech

    Il mondo ruota intorno all’inciucio, eppure ci sono ancora difficoltà a fare il “passo indietro” in inglese, quando bisogna riportare un discorso altrui.
    Non ho trovato ancora una risposta a tale fenomeno, intanto vi indico un aspetto positivo di questa diatriba fra discorso diretto e indiretto.
    Determinati tempi verbali all’interno dei discorsi diretti si neutralizzano nel discorso indiretto, cioè diventano uno solo.
    Vi rendo più chiaro il concetto usando un’immagine.

  4. Place and time expressions

    Nel passaggio da discorso diretto a indiretto non cambiano solo la voce verbale, il soggetto e gli aggettivi possessivi, bensì anche le espressioni di tempo e di luogo.

    Es.: Kevin said: “Yesterday I met my sister Kate here”. –> Kevin said he had met his sister Kate there the day before.

    Per chi non avesse colto il riferimento telefilmico, Kate e Kevin sono i due gemelli Pearson in This is us, una serie che STRA-consiglio.

  5. Linking words

    Concludiamo le English grammar pills con i connettori.
    Essi sono di grande supporto nella stesura di un testo o nell’espressione orale, perché rendono il discorso più coeso e coerente e gli danno continuità e un filo logico.
    Es.: Firstly Arya escaped from King's Landing, then she left to Braavos. Eventually, she came back to Winterfell and saw her brother Bran on the Iron Throne.
    Vi sono connettori di vario tipo e questo arricchisce la capacità di usare la lingua inglese (e non solo).
    Vi invito a consultarli nel mio file English grammar pills che vi fornirò alla fine dell’articolo.

In tutta onestà, mi è piaciuto fare quest’esercizio di scrittura, perché ho raccontato una parte del lavoro che amo svolgere.

Grazie per la pazienza, l’interesse e la costanza nel seguire questa “cura” con le pillole di grammatica inglese.

Finalmente potete sfogliare il file English grammar pills in formato flip page.

In questo modo potrete riprendere sia gli argomenti delle prime quattro dosi di English grammar pills sia quelli di questo articolo.

See you soon!

Se questo articolo vi è piaciuto e/o se conoscete persone cui possa interessare, condividetelo sui vostri social network!

mercoledì 10 febbraio 2021

English grammar pills - Parte 4 di 5

Prima di dare uno sguardo al futuro, chiudiamo un attimo col passato.English grammar pills: 4/5. 

English grammar pills – 4/5

English grammar pills
English grammar pills

So che non vedete l’ora di liberarvi del passato, soprattutto di un 2020 anomalo da diversi punti di vista.

Prima di dare uno sguardo al futuro, chiudiamo un attimo col passato.
English grammar pills: 4/5.

Vi elenco gli argomenti del giorno:

  • Past Perfect Simple (tempo verbale che si traduce col nostro trapassato prossimo);
  • used to (un’espressione per parlare di abitudini passate);
  • future tenses;
  • if clauses (frasi ipotetiche);
  • Future Continuous vs. Future Perfect (due tempi futuri costruiti in due modi diversi).

Cosa imparerete a dire, ascoltare, leggere, usare

Alla fine di questo articolo avrete imparato a parlare di azioni svolte in un passato più remoto di quello di altre azioni (Past Perfect Simple).
Saprete anche parlare di abitudini del passato e districarvi fra i quattro tempi del futuro, dal più certo alle promesse.
Inoltre imparerete a usare frasi ipotetiche per esprimere i diversi gradi di certezza di un’azione.
Infine scoprirete altri due tempi futuri che si usano spesso nelle canzoni.

Tempo richiesto: 7 minuti.

Di seguito riporto le dovute spiegazioni, come ho già fatto in precedenza.

  1. Past Perfect Simple

    Avete presente il Plusquamperfekt? Il piuccheperfetto? Il trapassato prossimo?
    Ecco, il Past Perfect Simple traduce il nostro trapassato prossimo, ossia una scena ancora più antecedente di un’altra.
    Es.: I had written a letter before sending it.
    Un esempio un po’ banale, devo ammetterlo: prima di tutto, chi scrive ancora lettere, a mano per giunta? Siamo in poche persone a farlo, a resistere.
    Secondo, avete visto com’è piccola la forma del Past Perfect Simple? Invece di “have/has” + participio passato (che è la struttura del Present Perfect Simple), abbiamo il piccolo had uguale per tutte le persone.
    Se ricordate bene, in precedenza vi ho detto che un'agevolazione del Simple Past sta nel fatto che non ci sia bisogno di pensare "Uh, ma che persona è? Prima/Seconda/Terza? Singolare o plurale?". Il motivo è molto semplice: il verbo al Simple Past resta uguale per tutte le persone.

  2. Used to

    Quanto amo questa forma, non potete immaginare! Devo ciò soprattutto alla canzone di Gotye, Somebody that I used to know (https://www.youtube.com/watch?v=8UVNT4wvIGY). Quando parte quell’urlo, è poesia pura: è l’urlo di chi abitualmente credeva ciecamente in una persona che ha tradito le sue aspettative.
    It sounds familiar/rings a bell, doesn't it?
    Ecco a cosa serve lo used to: a parlare di abitudini del passato che poi si sono interrotte.
    Nel PowerPoint che vi fornirò alla fine della quinta parte di queste English grammar pills ho inserito anche come "entrare nell'abitudine" e come "esistere nell'abitudine".
    In più used to può essere una scappatoia dal Simple Past, insieme alla forma I would go to the movies before the lockdown.
    Questo perché il would ha una doppia funzione con la stessa forma del verbo (la forma base, bare infinitive): non solo forma il condizionale (I would like to... = mi piacerebbe...), ma serve per parlare delle abitudini del passato.
    Insomma, che usiate used to o would, il significato è lo stesso.
    Possiamo considerarlo proprio un ménage à trois quello fra used to, would e la forma base del verbo.

  3. Future tenses

    Ricordate la civil war fra Simple Present e Present Continuous?
    Nemmeno nel futuro si danno tregua! Tuttavia, i gradi di probabilità sono diversi e il Simple Present ha la meglio.
    In qualità di futuro esso indica un evento scandito da un orario preciso (tabelloni di aeroporti e stazioni di treno, orari di spettacoli, conferenze e film).
    Invece il Present Continuous indica tutta la volontà di andare al concerto e i biglietti sono stati pure comprati, ma nella vita non si può mai sapere.

    Vediamo gli altri due tempi usati per parlare del futuro.
    Going to: l’espressione perifrastica delle buone intenzioni e bla bla bla.
    Avete presente quando vi dicono che cambieranno per voi?
    Non credete loro né se vi esprimono l’intenzione né se vi fanno una promessa usando il will.
    I am going to change for you vs. I will change for you.
    Nel primo caso ci sarebbe lo 0,000000001% di possibilità che questo cambiamento avvenga; nel secondo caso fuggite, sciocchi!
    Ciò che accomuna il going to e il will è che hanno più funzioni del Simple Present e del Present Continuous.
    Il going to indica anche un’azione che è sul punto di svolgersi o una predizione basata su qualcosa di palese:
    It is going to rain./It is on the verge of raining./It is on the point of raining./It is about to rain.
    Il will si usa in tutti gli altri casi: promessa, meteo, oroscopo, espressione di un’opinione, ….
    Insomma, procedete per esclusione quando dovete usare il futuro.
    Alla fine dell’articolo trovate le immagini inerenti a questo argomento.

  4. If clauses

    Il periodo ipotetico in inglese ha anch’essa una sua logica: c’è un livellamento dei tempi verbali della frase principale e di quella subordinata (i.e. quella con l’if).
    Es. 1: If you heat water, it boils. (Grazia, Graziella e Graziear…). –> Zero Conditional (Simple Present+Simple Present)

    Es. 2.: If you study, you will pass the exam. (Questo senza considerare la botta di c…, che aiuta molto nella vita). –> First Conditional (Simple Present+Simple Future, cioè il futuro con will)

    Es. 3: If I were a boy, I would turn off my phone. (Se lo dici tu, Beyoncé, ti credo). –> Second Conditional (Simple Past+Conditional I, cioè il would+forma base del verbo lessicale)

    Es. 4: If you had studied, you would have passed the exam. (In questo caso non è bastata manco la botta di c…, quindi torna a studiare). –> Third Conditional (Past Perfect+Conditional II, cioè il would+have+participio passato)

  5. Future Continuous vs. Future Perfect

    As long as I’m living, I‘ll be waiting.
    Bello mio, fai meglio ad aspettare Godot!
    Oppure
    Every move you make/Every bond you break/Every step you take/I‘ll be watching you.
    Ma fatti un hobby, bello mio!
    Insomma, il Future Continuous pare dia noie: ha così tante voci verbali. Mentre si formula la frase… sarà già calata la notte (Future Perfect)!

Vi aspetto con l’ultima dose di “medicina per la mente” inglese:

  • verbi modali;
  • diatesi passiva;
  • discorso diretto e indiretto.
  • espressioni di luogo e di tempo;
  • connettori.

See you soon!

Se questo articolo vi è piaciuto e/o se conoscete persone cui possa interessare, condividetelo sui vostri social network!

venerdì 5 febbraio 2021

English grammar pills - Parte 3 di 5

In questo articolo vi verrà somministrata la terza dose quasi indolore di English grammar pills.

English grammar pills – 3/5

English grammar pills

In questo articolo vi verrà somministrata la terza dose quasi indolore di English grammar pills.

Spero che il vostro approdo a questo articolo sia stato sicuro, che vi stiate liberando pian piano di alcuni pregiudizi nei confronti dell’inglese e che riusciate a esprimervi non solo con i gesti/emoticon, bensì anche formulando delle frasi di senso compiuto in lingua inglese.

Parto dal presupposto che i ruoli sintattici e la differenza fra verbi lessicali e ausiliari li tratterò a seguito di queste English grammar pills, perché richiedono un discorso a parte più approfondito.

Per il resto, quanta carica avete per la terza parte delle pillole di grammatica inglese?

La dose stavolta sarà un po’ pesante, ma farò il possibile per indorare la pillola e renderla quanto più indolore possibile.

Gli argomenti sono i seguenti:

  • Simple Past (passato semplice, noto pure come preterito, che si traduce col passato remoto, col passato prossimo e con l’imperfetto);
  • Past Continuous (passato progressivo);
  • Present Perfect Simple (un altro tempo passato che si traduce col nostro passato prossimo);
  • Present Perfect Continuous (un tempo molto simile al Present Perfect Simple, ma con una leggera differenza di significato).

Userò anche similitudini e metafore che mi possono venire solo fra sonno e veglia, con qualche riferimento letterario e cinematografico, come feci la scorsa volta con Gandalf e Re Theoden.

Cosa imparerete a dire, ascoltare, leggere, usare

Alla fine di questo articolo avrete imparato a parlare di hobby e interessi, poi saprete usare il tempo passato in inglese senza perdere tempo e scervellarvi appresso alla tabella dei paradigmi alla fine di un libro di grammatica classico.
Conoscerete anche la distinzione fra il Simple Past e il Past Continuous da una parte, e fra il Present Perfect Simple e il
Present Perfect Continuous dall’altra.

Ready? Set, go!

Tempo richiesto: 10 minuti.

Vediamo da vicino gli argomenti di questa sezione di English grammar pills.

  1. About hobbies and interests

    Se è vero che c’è una civil war fra Simple Present e Present Continuous (abitudini vs. azione del momento; una sola voce verbale vs. ausiliare to be + verbo in -ing), quando si parla di hobby e interessi i due tempi verbali si concedono una tregua.
    Prendete per esempio la frase I love reading books.
    Ci stanno sia il Simple Present (love) sia la forma -ing del verbo lessicale (reading).
    Come compromesso a questa tregua, i due acerrimi nemici sacrificano il verbo to be, che risulta superfluo, dato che una passione è qualcosa che si coltiva abitualmente.

  2. Simple Past

    Prendete le tabelle dei paradigmi che vi hanno costretto a imparare a mo' di Arancia Meccanica.
    Prese?
    Bene, ora date loro fuoco!
    Scherzo, eh!
    Anch'io ho appreso il famigerato Simple Past studiando le tabelle a memoria, ma per fortuna su Internet si trovano tante fonti.
    Una di queste si trova nel mio file che riceverete solo se arriverete alla fine della quinta parte delle English grammar pills.
    Intanto vi condivido l’immagine presa dal Web che mi ha aperto la mente verso questo scoglio della lingua inglese.
    È grazie a essa che riesco a ricordarmi ancora meglio i paradigmi dei verbi irregolari, perché la lingua inglese ha una sua logica nel raggruppare i verbi irregolari.
    Che sia per associazione di suoni (es. see e be) o per coppie minime (es. tell e sell), tutto fa brodo. Purché si apprenda il Simple Past nel modo più efficace possibile.
    Parliamo anche del fatto che, rispetto all’italiano, il Simple Past in inglese È UGUALE PER TUTTE LE PERSONE!
    Se poi a questa semplicità dell’inglese preferite il masochismo di coniugare il passato remoto del verbo cuocere, beh, la scelta è vostra.
    Alla fine dell’articolo potete trovare anche i gruppi in modo più dettagliato, con gli esempi.
    English grammar pills

  3. Past Continuous

    Se è vero che Simple Present e Present Continuous sono acerrimi nemici, è altrettanto vero che il Simple Past e il Past Continuous sono l’uno il guastafeste dell’altro.
    Immaginate di star mangiando una succulenta fetta di pizza, piena di mozzarella e salsa di pomodoro, quando all’improvviso vi cade di mano.
    I was eating a slice of pizza, when it fell on the ground.
    A parte le urla di chi fa le pulizie a casa, ma che sbadataggine. Soprattutto, che peccato perdersi una bella fonte di nutrimento!
    Ecco: il Simple Past “interrompe” una scena che si stava svolgendo nel passato col Past Continuous.
    In più i due tempi verbali rivali si portano dei padrini, when e while. When si schiera col Simple Past, while col Past Continuous.
    Chi vince il duello, secondo voi?
    Chi dura di più o chi irrompe nella vita altrui senza bussare?

  4. Present Perfect Simple

    Non contento di aver dissanguato il Past Continuous, il Simple Past sceglie un nemico ancora più acerrimo col quale cerca di saziare la propria sete di sangue.
    Sto parlando del Present Perfect Simple.
    Il Simple Past sarà pure puntuale (forse usa Ago/Needle, la spada di Arya Stark di Game of Thrones), ma questo tempo verbale gli dà parecchio filo da torcere.
    Prima di tutto bisogna capire se l’azione della frase è finita, anche un secondo fa (Simple Past), o se ha delle conseguenze nel presente (Present Perfect Simple).
    Poi bisogna fare attenzione agli avverbi di tempo.
    Ve ne dico giusto un paio:
    yesterday e (one second/two hours/three weeks/four months/five years) ago accompagnano il Simple Past;
    already, just e yet vanno col Present Perfect Simple.

  5. Present Perfect Continuous

    Per me è un tempo verbale un po’ di troppo, ma ci troviamo a ballare, balliamo!
    La differenza col Present Perfect Simple è leggera nel significato, mentre la struttura è diversa.
    Infatti compare di nuovo la forma -ing del verbo lessicale, ma a differenza del Present Simple Continuous (es. I am reading), il gerundio è preceduto da have/has been (es. I have been reading).

Simple Past: immagini

Per ora è tutto con questa terza parte.

Spero di avervi reso più chiari degli argomenti ostici, ma se così non fosse, non disperatevi: è normale, anche perché vi manca il supporto del file sfogliabile PowerPoint in cui ci sono più schemi esaustivi e che è disponibile alla fine della quinta lezione di English grammar pills.

Comunque, se avete domande, dubbi o curiosità, potete scrivermi alla mail robertafi.visone@gmail.com.

Nel frattempo vi invito a fare dei quiz di Kahoot e LearningApps, due software che uso spesso, soprattutto per far fissare meglio dei concetti nella mente delle mie classi.

Ecco il link: https://what-a-mess-with-the-english-grammar.webnode.it/quizzes/.

See you soon!

Se questo articolo vi è piaciuto e/o se conoscete persone cui possa interessare, condividetelo sui vostri social network!

mercoledì 3 febbraio 2021

English grammar pills - Parte 2 di 5

In questo articolo vi somministrerò la seconda dose di grammatica inglese. 

English grammar pills – 2/5

English grammar pills
English grammar pills

Eccoci col secondo appuntamento con le English grammar pills, ossia le pillole di grammatica inglese.

Cosa imparerete a dire, ascoltare, leggere, usare

Alla fine di questo articolo avrete imparato i gradi degli aggettivi e i pronomi in inglese.

Poi sarete consapevoli del fatto che in inglese, così come in altre lingue, esiste un sistema di riferimento per i verbi, così da potervi districare meglio nel mare magnum di questa categoria grammaticale tanto ricca sia a livello di quantità di parole per esprimere un’azione, pensiero, stato, sia a livello di insidie che però sono superabili se seguite con costanza queste English grammar pills.

Infine, imparerete la distinzione fra il presente semplice (Simple Present) e il presente progressivo (Present Continuous) a livello di uso e struttura della frase.

Dunque, come già anticipato nello scorso articolo (http://ideemalsane.it/?p=103), la dose che vi somministrerò oggi è composta dai seguenti ingredienti:

  • Pronomi;
  • Aggettivi;
  • Verbi: il paradigma;
  • Simple Present;
  • Present Continuous.

Proprio perché il verbo è una categoria grammaticale che provoca grossi danni, ho diviso bene le dosi e prima delle English grammar pills avevo dedicato un articolo proprio ai principali tempi verbali.

Qui vedremo solo la civil war fra Simple Present e Present Continuous (nelle sezioni quattro e cinque), e prima ancora il paradigma (sezione tre).

Tempo richiesto: 6 minuti.

  1. Pronouns

    Lo dice la parola stessa: essi sono i sostituti dei nomi.
    Ciò significa che se è presente un sostantivo in un’unica frase, non può esserci anche il pronome.
    Viceversa, se c’è già il pronome, non potete mettere subito prima il sostantivo, come nel caso di My cat it is.
    Mi bruciano gli occhi o mi scoppiano le orecchie nel sentire una frase del genere!

    Pensate al pronome e al sostantivo come a Harry Potter e a Voldemort: l'uno può esistere senza l'altro. Dopotutto, se il settimo Horcrux non fosse stato il ragazzo dai capelli arruffati e dagli occhi verdi, forse Voldemort sarebbe sopravvissuto e lo avrebbe ucciso...

    Insomma, o scrivete/dite Paul is fourteen years old oppure He is fourteen years old, se lo avete nominato già in precedenza.
    Ma NON Paul he is fourteen years old.

    Se proprio non potete farne a meno, avete queste alternative, secondo il contesto.
    Es. 1: Paul? He is fourteen years old.
    Paul? ha una funzione fàtica, per indicare se avete capito bene la domanda in cui vi chiedono l'età di Paul... e non di George, per esempio.
    Es. 2: Paul, he is fourteen years old.
    In questo caso he indica una persona che non siate né voi né Paul, bensì uno che state difendendo o attaccando.
    Avete presente quando il vostro partner "Paul" fa da "genitore elicottero" nel difendere il pargolo a spada tratta, mentre voi volete che "he" cresca? Ecco, in questo caso ci vanno bene sia Paul sia he, ma con la pausa/la virgola.

  2. Adjectives

    L’aspetto positivo di questa parte del discorso è che non prende desinenze al plurale, né si pone il problema sul sesso del sostantivo che accompagna.
    Chi non vorrebbe una comara carefree come gli aggettivi?

  3. Verbs: the paradigm

    In principio era il Verbo.
    Verbum caro factum est.

    A meno che non vi esprimiate esclusivamente a gesti/emoticon, da qualche parte il verbo dovrà pure appoggiarsi per crescere e riprodursi in più tempi. Altrimenti come fa a reggere il peso di un’intera frase?
    Ecco a cosa serve il paradigma.
    L’inglese, da buon Ebenezer Scrooge, usa solo tre voci verbali, a differenza del latino, che ne usa generalmente cinque.
    Considerate il paradigma come il bastone cui si appoggia Gandalf il Bianco per esorcizzare Capitan Findus, ops, Re Theoden a Rohan.

  4. Simple Present

    Ah, la famosa -s alla terza persona singolare!
    Questa cantilena la sapete da tempo immemore, eppure quante volte ho dovuto fare la Grammarnazi di fronte a prove scritte e orali?
    Ora, a me non dispiace affatto agire da Grammarnazi e lo faccio prima con me stessa, solo vorrei sentire/leggere più spesso quella desinenza così piccina.
    A differenza delle lingue romanze, in inglese solo alla terza persona singolare del Simple Present c’è una desinenza piccola piccola da inserire, quindi non dovete scervellarvi come fate col francese, con lo spagnolo o con l’italiano. Al massimo la -s diventa -es o -ies secondo il verbo che fa da radice a queste desinenze, ma poiché non parlate il creolo giamaicano e l’inglese è una lingua germanica, prendete l’abitudine di mettere ‘sta desinenza. Questo esprime il Simple Present, un’abitudine, quindi servitevi di questa desinenza. Con criterio, non a casaccio.

  5. Present Continuous

    In questo caso è l’ausiliare to be la parte del discorso ignorata, trascurata, dimenticata.
    Vi sembra giusto, dico io, che in una frase doing, playing, studying, visiting o altri verbi al gerundio si reggano da soli, senza l’ausilio del verbo del dilemma di Amleto?
    Dunque, usate questo ausiliare per aiutarvi a esprimervi in modo più completo, per dire che state facendo qualcosa che non sia trascurare il verbo essere.
    Che poi tante regole vanno a farsi benedire nel linguaggio orale, specialmente nei telefilm, è un altro paio di maniche.
    Nel frattempo iniziate a padroneggiare bene la lingua, poi potrete omettere ausiliari come to be, do, did e altri. Ma solo quando sarete dei e delle Master nella lingua inglese.

Anche stavolta voglio premiare chi è riuscitə ad arrivare fino alla fine.

Vi spoilero i prossimi cinque argomenti:

  • Come parlare di hobby e interessi;
  • Simple Past (passato semplice, noto pure come preterito, che si traduce col passato remoto, col passato prossimo e con l’imperfetto);
  • Past Continuous (passato progressivo);
  • Present Perfect Simple (un altro tempo passato che si traduce col nostro passato prossimo);
  • Present Perfect Continuous (un tempo molto simile al Present Perfect Simple, ma con una leggera differenza di significato).

See you soon!

Se questo articolo vi è piaciuto e/o se conoscete persone cui possa interessare, condividetelo sui vostri social network!

venerdì 29 gennaio 2021

English grammar pills - Parte 1 di 5

In questo articolo potrete trovare un'introduzione alle pillole di grammatica inglese. Le English grammar pills verranno distribuite in cinque post per evitare un'overdose di lingua inglese.Venite a nutrire la vostra mente con la prima dose!

In questo articolo potrete trovare un’introduzione alle pillole di grammatica inglese.
Le English grammar pills verranno distribuite in cinque post per evitare un’overdose di lingua inglese.
Venite a nutrire la vostra mente con la prima dose!

Cosa imparerete a dire, ascoltare, leggere, usare

Alla fine di questo articolo avrete compreso che la lingua in generale è un qualcosa di strutturato e che applicando un po’ di logica potrete accedere alla sua bellezza, fatta anche di ponti d’asino, ossia collegamenti mentali che vi risparmiano tempo e fatica.

Avrete anche imparato che esiste un sistema di riferimento per la pronuncia delle parole in inglese che a mio avviso dovrebbe essere mostrato e usato di più a scuola, già a partire dalla scuola secondaria di I grado aka (also known as, trad. nota anche come) scuola media.
Inoltre capirete che esistono diverse parti del discorso, cioè la frase è composta da parole che hanno funzioni diverse (etichettare, esprimere un’azione, attribuire una qualità a qualcosa o qualcuno, dire quante cose esistono, ecc.).

Saprete anche quale articolo (determinativo o indeterminativo?) usare e quando usarlo o non usarlo.

Infine, scoprirete quanto è facile formare il plurale dei sostantivi in inglese.

English grammar pills – 1/5

English grammar pills

Dopo l’articolo introduttivo sulla croce e delizia qual è la lingua inglese (http://ideemalsane.it/?p=62) e dopo l’articolo sui principali tempi verbali, eccovi il primo dei cinque post dedicati alle pillole di grammatica inglese.

Voglio che vi nutriate di essa, ma senza esagerare!

Prima di somministrarvi la dose, però, leggete com’è nato questo “medicinale per la mente”.

Genesi del file

Era il mese di luglio 2015, quando mi arrivò una proposta di corso di recupero presso il Ferraris a Scampia.

Ero in procinto di fare la discussione finale del famigerato TFA, ma accettai di buon grado questo secondo approccio alla scuola. “Secondo” perché già mi ero approcciata alla scuola durante il tirocinio diretto, presso il mio liceo Margherita di Savoia e presso una scuola media a Volla.

Modernità e accoglienza al Ferraris

A vedere il Ferraris dall’ingresso non gli dareste due centesimi, ma quando ci sono entrata ho percepito modernità e accoglienza.

Modernità negli strumenti digitali messi a disposizione, accoglienza da parte dei collaboratori scolastici prima e degli alunni poi.

Creazione e sviluppo del PowerPoint: da English Course a English Grammar Pills

Per questo pensai di creare un PowerPoint che riassumesse le principali regole grammaticali. Così nacque un compendio con schemi e alcune immagini prese dal web, soprattutto quella sui gruppi verbali del famigerato Simple Past.

Nel corso degli anni questo PowerPoint è cresciuto sempre più, fino a diventare ciò che sto per condividervi: English grammar pills.

Struttura del file

Il file completo è composto da 55 slide (incluse quella iniziale e quella finale), ma non temete: ci sono più schemi creati da me e immagini prese dal Web che testo puramente teorico.

Se seguirete con costanza Idee malsane, riceverete il formato sfogliabile della dispensa alla fine del quinto articolo dedicato alle English grammar pills.

Prime cinque pillole di grammatica inglese

Tempo richiesto: 40 minuti.

Ora vi elencherò i primi cinque argomenti.
Nei minuti indicati in “tempo richiesto” ho incluso i tre video che potete trovare sotto l’elenco più un altro video YouTube, di cui ho inserito il link all’interno dell’elenco.

  1. Language is a system

    È assolutamente vero che la lingua si muove fra norma e uso e ciò le permette di non morire. La lingua, inoltre, non è qualcosa di evanescente, senza capo né coda: è un sistema ben strutturato. Prima entrate in quest’ottica, più semplice sarà apprenderlo.
    In una sola slide ho inserito i campi della linguistica (slide 2) prendendo un’immagine dal Web.

  2. Phonetics and phonology

    Avete presente il dibattito attuale sulla lettera ə (schwa)?
    Ebbene, vi svelerò un segreto: non solo la schwa è presente nella pronuncia dell’inglese (es. teacher –> /ˈtiːtʃə(r)/), bensì anche nel tedesco e, udite udite, nel napoletano!
    Avete presente la scena di Benvenuti al sud, in cui Siani spiega l’apocope, cioè la caduta della vocale finale di una parola? Ecco la scena.
    https://www.youtube.com/watch?v=OuXzIQkv70o

    Poiché la fonetica e la fonologia non possono esistere senza emissione di segnali acustici, vi inserisco tre video di MMMEnglish, che trovo molto esaustivi. Li potete trovare alla fine di questo elenco.
    Intanto vi condivido anche l’immagine in cui sono illustrati i suoni delle singole lettere.

  3. Parts of speech

    Per articolare un discorso, prima bisogna sapere che ci sono delle parti, variabili e invariabili.
    Ogni parte ha una sua funzione: i nomi sono usati come etichette per cose, luoghi, professioni, animali. Insomma, il nome (o sostantivo) è l'hashtag per eccellenza!
    Scoprirete anche le due comare: gli aggettivi e gli avverbi. Perché? Perché gli uni accompagnano i sostantivi, gli altri i verbi.

    Il resto potrete scoprirlo nella slide n. 4; per quasi tutte le parti del discorso ho inserito il collegamento ipertestuale alle slide di riferimento.

  4. Articles

    Quando usare a? Quando an? E che dire di quel the neutrale (nonché uno dei segni dell’economia linguistica dell’inglese)? Devo usare some o any con milk? E con potatoes?
    Venite a scoprirlo nelle slide 5-8.

  5. Plural nouns (slide 9)

    A proposito dei plurali, sapete che la lingua inglese non si fa gli stessi grattacapi di chi è madrelingua italianə?
    E ricordate la famosa desinenza -s?
    Ebbene, sempre per una questione di economia linguistica (fenomeno che a me piace raccontare associando l’inglese a Ebenezer Scrooge prima della conversione), questa desinenza è usata per queste due parti del discorso:
    - NOUNS: per formare il plurale dei sostantivi;
    - VERBS: per formare la CELEBERRIMA terza persona singolare del Simple Present.

Non mi resta che lasciarvi coi tre video sulla pronuncia di consonanti, vocali e dittonghi inglesi.

IPA (International Phonetic Alphabet).
Vowel sounds 1.
Diphthongs.

Come ringraziarvi per la pazienza avuta nel giungere fin qui? Anticipandovi le prossime cinque dosi di grammatica inglese:

  • Aggettivi;
  • Pronomi;
  • Verbi: il paradigma;
  • Simple Present (presente semplice);
  • Present Continuous (presente progressivo).

Se questo articolo vi è piaciuto e/o se conoscete persone cui possa interessare, condividetelo sui vostri social network!

See you soon!

P.S.: contattatemi alla mail robertafi.visone@gmail.com per ricevere un altro piccolo omaggio riguardo alla fonetica.