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lunedì 19 luglio 2021

Videolezione di tedesco 7 - Lernen wir Deutsch!

Tramite questo articolo potrete accedere alla videolezione di tedesco numero 7.In questa videolezione vi illustrerò una biblioteca, i luoghi di interesse di una città, la strada per il lavoro e alcune mansioni, alcune frasi per esprimere azioni quotidiane a livello di spostamenti, i mezzi di trasporto, come chiedere e dare indicazioni stradali e i mestieri al femminile.Inoltre ci sarà una spiegazione sui seguenti argomenti: i numeri ordinali (primo, secondo, terzo, ecc.), le preposizioni di luogo e i verbi di posizione, i verbi modali al presente, l'aggettivo possessivo (detto Possessivartikel) e gli articoli (determinativo, indeterminativo e kein-) in tutti i casi (nominativo, accusativo, genitivo e dativo).Infine scopriremo la pronuncia delle consonanti "v" e "w" e dei gruppi consonantici "ng" e "nk".

Contenuto della videolezione

Tramite questo articolo potrete accedere alla videolezione di tedesco numero 7.

In questa videolezione vi illustrerò prima di tutto i seguenti argomenti dal punto di vista lessicale:

  • una biblioteca;
  • i luoghi di interesse di una città;
  • la strada per il lavoro;
  • alcune mansioni;
  • alcune frasi per esprimere azioni quotidiane a livello di spostamenti;
  • i mezzi di trasporto;
  • come chiedere e dare indicazioni stradali;
  • i mestieri al femminile.

In aggiunta a ciò, ci sarà una spiegazione sui seguenti argomenti grammaticali:

  • i numeri ordinali (primo, secondo, terzo, ecc.);
  • le preposizioni di luogo;
  • i verbi di posizione;
  • i verbi modali al presente;
  • l’aggettivo possessivo (detto Possessivartikel);
  • gli articoli (determinativo, indeterminativo e kein-) in tutti i casi (nominativo, accusativo, genitivo e dativo).

Per concludere con la fonetica e la fonologia, scopriremo la pronuncia delle consonanti “v” e “w” e dei gruppi consonantici “ng” e “nk”.

Videolezione di tedesco 7: Lernen wir Deutsch!

Approdiamo all’altra metà del pacchetto di videolezioni gratuite incentrate sul tedesco per principianti.

Ricordo che questa videolezione e quelle precedenti e successive sono tarate sul livello A1-A2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento.

Se, tuttavia, aveste delle difficoltà o dei dubbi, non esitate a contattarmi via mail: robertafi.visone@gmail.com.

Achtung, fertig, los!



Per approfondimenti scritti sugli articoli e gli aggettivi possessivi

Vi rimando all’articolo dedicato.

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venerdì 7 maggio 2021

Tedesco - le preposizioni

Quale preposizione va col dativo, l'accusativo, il genitivo? E coi verbi, gli aggettivi, i sostantivi? Scopriamolo! Tedesco - le preposizioni.

Quale preposizione va col dativo, l’accusativo, il genitivo? E coi verbi, gli aggettivi, i sostantivi? Scopriamolo! Tedesco – le preposizioni.

Cosa imparerete a dire, ascoltare, leggere, usare

Alla fine di questo articolo avrete conosciuto il piccolo grande mondo delle proposizioni e con quali casi si accordano.

Saprete anche abbinare i verbi, i sostantivi o gli aggettivi con le giuste preposizioni, seguendo dei campi semantici (pensiero, paura, sentimenti, inizio, fine, ecc.).

Tedesco – le preposizioni

Nell’ultima lezione abbiamo affrontato due argomenti ostici per chi apprende il tedesco: il Präteritum e il Perfekt.

Spero che la spiegazione e gli schemi siano stati di notevole aiuto, ma se così non fosse potete scrivermi e commentare.

Dunque, ora intraprendiamo un altro piccolo percorso: quello delle preposizioni.

Sono tanto piccole queste parole, eppure mandano in confusione, soprattutto su questi due aspetti:

  • che ci vuole dopo: il genitivo, il dativo o l’accusativo del sostantivo?
  • con quale verbo si accorda quale preposizione?

Vi svelo due Eselsbrücken:

  • Ci sono dei campi semantici per i quali ci vogliono determinate preposizioni (pensiero, rabbia, ricordo, ecc.);
  • i miei schemi sono già di per sé dei ponti d’asino! 😛

Tedesco – le preposizioni (Präpositionen)

Scopriamo quali sono queste preposizioni in tedesco e con quali casi tedeschi si accordano.

Frasi completive

Qui vi do un primo assaggio della prossima lezione sulle frasi subordinate, ossia che dipendono da una frase principale di senso compiuto.

Questa spiegazione anticipa anche la questione dei verbi con preposizione.

Meine Hausaufgaben zu machen e dass du mich gestern besucht hast sono le due proposizioni subordinate.

Verben, Adjektive und Nomen mit Präpositionen

Quando hai paura di qualcosa cerca di prenderne le misure e ti accorgerai che è poca cosa.

(Da Storia della filosofia greca. Da Socrate in poi di Luciano De Crescenzo)

Mi sono imbattuta per la prima volta in questa citazione in un periodo della mia vita in cui avevo bisogno di crearmi una stanza tutta per me, con frasi motivazionali e con altre che ben descrivessero i processi mentali ed esperienziali che stavo attraversando.

Questa è una delle frasi che più mi sono rimaste impresse.

Effettivamente è così: nel marasma della vita o semplicemente nel caos di argomenti e parole da apprendere, ci è di grande aiuto fare una schematizzazione, per prendere appunto le misure di ciò che si sta esperendo.

Ebbene, mentre preparavo le slide per l’ex startup di cui ho fatto parte, ho pensato “chissà che i sentimenti, i pensieri, le argomentazioni e altro non possano avere una preposizione in comune”.

Ecco il risultato di tanta elucubrazione mentale.

Per oggi è tutto.

Tschüß!

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mercoledì 5 maggio 2021

Tedesco - preterito e perfetto

In questo articolo scopriremo i trucchi su due tempi del tedesco che fanno girare la testa. Tedesco - preterito e perfetto.

In questo articolo scopriremo i trucchi su due tempi del tedesco che fanno girare la testa. Tedesco – preterito e perfetto.

Cosa imparerete a dire, ascoltare, leggere, usare

Alla fine di questo articolo avrete imparato a usare i tempi preterito e perfetto per parlare di azioni passate o appena compiute.

L’ultima volta abbiamo avuto un primo impatto coi verbi tedeschi: http://ideemalsane.it/?p=595.

Abbiamo accennato al fatto che la differenza fra verbi misti, deboli e forti sia evidente soprattutto nel tempo preterito (Präteritum, passato remoto, altra eredità del latino).

Approdiamo dunque a queste sponde sicure e con trucchi per apprendere e usare meglio sia questo tempo sia il perfetto (Perfekt, passato prossimo).

Come in altre lezioni di inglese e tedesco, ricorrerò a schemi e SmartArt del caro programma PowerPoint.

Ma prima (ri)scopriamo cosa sia il paradigma. Ho già usato questo termine in una delle English grammar pills.
Nelle due immagini che seguono sta spiegato ciò che ci serve per il momento.

Tedesco – preterito e perfetto

Anche per questo argomento ci sono degli Eselsbrücken.

Scopriamo insieme quali sono!

Tempo richiesto: 3 minuti.

Preterito

  1. Schwache Verben (verbi deboli) – Goku

    Come detto già nella scorsa lezione, i verbi deboli sono quelli generici, cioè la coniugazione di questi verbi è tipica dei verbi regolari.
    Non ci sono modifiche di vocali, bensì solo le desinenze finali per esprimere il preterito.
    Fragen e arbeiten sono due esempi di verbi deboli.
    L’ho associato al personaggio di DragonBall Goku perché rispetto a Vegeta è meno orgoglioso e molto accogliente.

  2. Starke Verben (verbi forti) e unregelmäßige Verben (verbi irregolari) – Vegeta

    “Andare, partire, tornare”: tre verbi che in tedesco hanno una coniugazione irregolare.
    Fahren (partire) è un esempio di verbo forte (presente: du fährst e er/sie/es fährt), mentre gehen (andare) e (zurück)kommen (venire – tornare) sono irregolari.
    Vegeta è l’orgoglioso (e rompiscatole) Sayan e personalmente sono #teamvegeta, quindi non potevo non associarlo ai verbi forti. 😛

  3. Gemischte Verben (verbi misti) – Gogeta

    Lo dice la parola stessa: misto. Significa che questi verbi prendono una coniugazione un po’ come quella dei verbi forti, un po’ come quella dei deboli. Insomma, questi verbi misti sono Gogeta, ossia la fusione fra Goku e Vegeta.

Ora vediamo insieme il Perfekt, ossia un tempo composto del modo indicativo.

Dal numero di immagini potrete dedurre che il Präteritum in fondo in fondo così complicato non lo sia.

In realtà nemmeno il Perfekt è così difficile, purché si prenda come riferimento almeno uno o due verbi per ogni gruppo per poter ricordare i paradigmi dei verbi simili.

È lo stesso ragionamento seguito per i paradigmi in inglese, che ho voluto applicare anche per il tedesco.
Di seguito sono riportate le desinenze per formare il tempo perfetto e le tabelle coi gruppi verbali per associazione di suoni o per la forma simile.

Last but not least…

Ricordo che la parentesi destra si attiva nei seguenti casi:

  • tempo preterito dei verbi separabili;
  • verbi modali;
  • tempo perfetto.

Vi lascio con un’ultima chicca sul doppio infinito coi verbi modali.

Se vi volete esercitare coi paradigmi, scrivetemi alla mail robertafi.visone@gmail.com per ricevere degli esercizi interattivi.

Per oggi è tutto.

Tschüß!

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domenica 18 aprile 2021

Lezione bonus di latino: come affrontare serenamente una versione

Come promesso, ecco a voi una lezione bonus su come affrontare una versione di latino in maniera serena ed efficace.

Seguite lo schema che vi riporterò fra poco e vedrete come man mano riuscirete a passare da un quattro a un otto, se non nove o dieci! Parola di chi ai compiti di latino prendeva sempre otto e nove (tranne una volta, con la perifrastica passiva: 5 e mezzo e tante lacrime... e non era manco una versione, bensì una traduzione di frasi!)

All'inizio la procedura vi risulterà molto meccanica o vi sembrerà di procedere molto lentamente, ma con la pratica riuscirete a velocizzare i tempi di comprensione e traduzione del testo.

Allora, ecco la procedura in dodici passi:

  1. Leggere il titolo: in una media da tre a sei parole è riassunto l'argomento principale del testo;
  2. Leggere rapidamente il testo (skimming) per capire meglio la tematica, poi passare alla fase successiva di scanning (lettura approfondita);
  3. Individuare i paragrafi (se il testo è diviso in questo modo) o andare direttamente al punto 4;
  4. Individuare i periodi e le frasi della versione. Come si fa? Semplice! Contando quanti punti (.) (e in diversi casi quanti punti e virgola [;]) ci sono all'interno di essa. Il numero di verbi determina il numero di frasi;
  5. Dividere i periodi e le frasi con una sbarra (/ oppure |) sul punto (.) e su eventuali (;);
  6. Individuare e sottolineare/evidenziare i verbi, che generalmente sono alla fine di una frase o periodo (questa fine è segnata dal [.] o in altri casi dal [;]);
  7. Capire dalla desinenza (suffisso) del verbo che modo, tempo, persona e numero viene rappresentato da ognuno dei verbi nel testo;
  8. Individuare e sottolineare/evidenziare il soggetto di ogni verbo. Come? Vedendo le desinenze (suffisso) delle parole (il caso nominativo, per la precisione) o individuando il pronome personale, che non sempre è espresso in latino ma talvolta c'è;
  9. Individuare e sottolineare/evidenziare le altre parti del testo (sintagmi preposizionali, avverbi, ecc.);
  10. Iniziare a tradurre, tenendo presente che in italiano l'ordine dei costituenti è S (soggetto) - V (verbo) - O (oggetto, diretto o indiretto che sia) e NON S-O-V come in latino;
  11. Ritagliarsi gli ultimi cinque-dieci minuti di tempo per rileggere il testo e correggerlo;
  12. Consegnare la versione svolta.
Riguardo al punto 10, consultare un dizionario è di grande aiuto! Mi raccomando a due aspetti
:
  • se cercate un verbo, prendete la prima voce del paradigma (1° persona singolare del presente indicativo);
  • se cercate un sostantivo o un aggettivo, prendete il caso nominativo.

Fatemi sapere come vi trovate con questo schema! :)

domenica 7 marzo 2021

Dodicesima lezione di latino: il modo imperativo

 Salve!

Come procede con l'apprendimento del latino? Spero tutto bene.

L'argomento di oggi è il modo imperativo.

Per facilitarne la comprensione, in questo articolo inserirò solo schemi molto riassuntivi.

Per p.s. si intende persona singolare, mentre per p.p. si intende persona plurale.




Alla prossima con il modo congiuntivo.

domenica 14 febbraio 2021

Nona lezione di latino: imperfetto e futuro semplice, modo indicativo

 Salve vobis!

Ho trovato molto carina questa immagine presa dalla Rete:



Dopotutto, nessun amore è perfetto... ma perfettibile.
Manco a farlo apposta, ho scelto proprio questa giornata, San Valentino, per parlare dell'imperfetto e del futuro semplice. :)

Il tempo imperfetto è quasi uguale al tempo presente, tranne che per la presenza di -ba- fra la vocale tematica e la desinenza finale.

Per quanto riguarda il futuro semplice, invece, vi mando in soccorso la fata di Cenerentola con la sua formula "bibidi bobidi bu".


Se all'imperfetto abbiamo solo -ba-, nel futuro semplice ci stanno -bo-, -bi- e -bu-.

Guardate lo schema per capirne di più.

I punti di sospensione indicano che il verbo si scrive allo stesso modo di cui sopra (es. nec - ā - ba - m, nec - ā - ba - s, nec - ā - ba - t).

Coniugazione

Imperfetto

Futuro semplice (bibidi bobidi bu)

I coniugazione (es. neco, -as, -āvi, -ātum, -āre = "uccidere")

nec - ā - ba - m

................... - s

................... - t

....... - ă - bā - mus

........ - ă - bā - tis

........ - ā - ba - nt

nec - ā - b - o

............ - bi - s

................... - t

................... - mus

.................... - tis

............ - bu - nt

II coniugazione (es. dēleo, -es, -ēvi, -ētum, -ēre, "distruggere")

del - ē - ba - m

................... - s

................... - t

..... - ĕ - bā - mus

......... - ĕ - bā - tis

...... - ē - ba - nt

del - ē - b - o

........... - bi - s

................... - t

................... - mus

.................... - tis

............ - bu - nt

III coniugazione (es. duco, -is, duxi, ductum, ducĕre, "guidare", "condurre")

duc - ē - ba - m

.................... - s

.................... - t

..... - ĕ - bā - mus

......... - ĕ - bā - tis

....... - ē - ba - nt

duc - a - m

....... - e - s

......... - e - t

....... - ē - mus

.......... - ē - tis

duc - e - nt

IV coniugazione (es. venio, -is, veni, - ventum, -īre, "venire")

 ven - iē - ba - m

..................... - s

..................... - t

....... - iĕ - bā - mus

.......... - iĕ - bā - tis

........ - iē - ba - nt

ven - ia - m

....... - ie - s

......... - ie - t

....... - iē - mus

.......... - iē - tis

ven - ie - nt


Spero vi siano più chiari questi tempi adesso.

Alla prossima coi tre tempi composti del modo indicativo: perfetto, piuccheperfetto, futuro anteriore.




domenica 7 febbraio 2021

Ottava lezione di latino: indicativo presente dei verbi (tutte le coniugazioni)

 Salve vobis!

Dopo aver avuto un accenno delle quattro coniugazioni, vediamo insieme come vengono coniugati i verbi al modo indicativo tempo presente, ossia uno dei tempi cosiddetti semplici.

L'aspetto positivo, sempre per una questione di economia linguistica, è che tutte e quattro le coniugazioni hanno le stesse desinenze:

  • -o;
  • -s;
  • -t;
  • -mus;
  • -tis;
  • -nt.
L'unica differenza la fa la vocale tematica, proprio come da immagine sottostante.


"Semplice", no?

Prossimo appuntamento con gli altri due tempi semplici dell'indicativo: imperfetto e futuro semplice.

mercoledì 3 febbraio 2021

English grammar pills - Parte 2 di 5

In questo articolo vi somministrerò la seconda dose di grammatica inglese. 

English grammar pills – 2/5

English grammar pills
English grammar pills

Eccoci col secondo appuntamento con le English grammar pills, ossia le pillole di grammatica inglese.

Cosa imparerete a dire, ascoltare, leggere, usare

Alla fine di questo articolo avrete imparato i gradi degli aggettivi e i pronomi in inglese.

Poi sarete consapevoli del fatto che in inglese, così come in altre lingue, esiste un sistema di riferimento per i verbi, così da potervi districare meglio nel mare magnum di questa categoria grammaticale tanto ricca sia a livello di quantità di parole per esprimere un’azione, pensiero, stato, sia a livello di insidie che però sono superabili se seguite con costanza queste English grammar pills.

Infine, imparerete la distinzione fra il presente semplice (Simple Present) e il presente progressivo (Present Continuous) a livello di uso e struttura della frase.

Dunque, come già anticipato nello scorso articolo (http://ideemalsane.it/?p=103), la dose che vi somministrerò oggi è composta dai seguenti ingredienti:

  • Pronomi;
  • Aggettivi;
  • Verbi: il paradigma;
  • Simple Present;
  • Present Continuous.

Proprio perché il verbo è una categoria grammaticale che provoca grossi danni, ho diviso bene le dosi e prima delle English grammar pills avevo dedicato un articolo proprio ai principali tempi verbali.

Qui vedremo solo la civil war fra Simple Present e Present Continuous (nelle sezioni quattro e cinque), e prima ancora il paradigma (sezione tre).

Tempo richiesto: 6 minuti.

  1. Pronouns

    Lo dice la parola stessa: essi sono i sostituti dei nomi.
    Ciò significa che se è presente un sostantivo in un’unica frase, non può esserci anche il pronome.
    Viceversa, se c’è già il pronome, non potete mettere subito prima il sostantivo, come nel caso di My cat it is.
    Mi bruciano gli occhi o mi scoppiano le orecchie nel sentire una frase del genere!

    Pensate al pronome e al sostantivo come a Harry Potter e a Voldemort: l'uno può esistere senza l'altro. Dopotutto, se il settimo Horcrux non fosse stato il ragazzo dai capelli arruffati e dagli occhi verdi, forse Voldemort sarebbe sopravvissuto e lo avrebbe ucciso...

    Insomma, o scrivete/dite Paul is fourteen years old oppure He is fourteen years old, se lo avete nominato già in precedenza.
    Ma NON Paul he is fourteen years old.

    Se proprio non potete farne a meno, avete queste alternative, secondo il contesto.
    Es. 1: Paul? He is fourteen years old.
    Paul? ha una funzione fàtica, per indicare se avete capito bene la domanda in cui vi chiedono l'età di Paul... e non di George, per esempio.
    Es. 2: Paul, he is fourteen years old.
    In questo caso he indica una persona che non siate né voi né Paul, bensì uno che state difendendo o attaccando.
    Avete presente quando il vostro partner "Paul" fa da "genitore elicottero" nel difendere il pargolo a spada tratta, mentre voi volete che "he" cresca? Ecco, in questo caso ci vanno bene sia Paul sia he, ma con la pausa/la virgola.

  2. Adjectives

    L’aspetto positivo di questa parte del discorso è che non prende desinenze al plurale, né si pone il problema sul sesso del sostantivo che accompagna.
    Chi non vorrebbe una comara carefree come gli aggettivi?

  3. Verbs: the paradigm

    In principio era il Verbo.
    Verbum caro factum est.

    A meno che non vi esprimiate esclusivamente a gesti/emoticon, da qualche parte il verbo dovrà pure appoggiarsi per crescere e riprodursi in più tempi. Altrimenti come fa a reggere il peso di un’intera frase?
    Ecco a cosa serve il paradigma.
    L’inglese, da buon Ebenezer Scrooge, usa solo tre voci verbali, a differenza del latino, che ne usa generalmente cinque.
    Considerate il paradigma come il bastone cui si appoggia Gandalf il Bianco per esorcizzare Capitan Findus, ops, Re Theoden a Rohan.

  4. Simple Present

    Ah, la famosa -s alla terza persona singolare!
    Questa cantilena la sapete da tempo immemore, eppure quante volte ho dovuto fare la Grammarnazi di fronte a prove scritte e orali?
    Ora, a me non dispiace affatto agire da Grammarnazi e lo faccio prima con me stessa, solo vorrei sentire/leggere più spesso quella desinenza così piccina.
    A differenza delle lingue romanze, in inglese solo alla terza persona singolare del Simple Present c’è una desinenza piccola piccola da inserire, quindi non dovete scervellarvi come fate col francese, con lo spagnolo o con l’italiano. Al massimo la -s diventa -es o -ies secondo il verbo che fa da radice a queste desinenze, ma poiché non parlate il creolo giamaicano e l’inglese è una lingua germanica, prendete l’abitudine di mettere ‘sta desinenza. Questo esprime il Simple Present, un’abitudine, quindi servitevi di questa desinenza. Con criterio, non a casaccio.

  5. Present Continuous

    In questo caso è l’ausiliare to be la parte del discorso ignorata, trascurata, dimenticata.
    Vi sembra giusto, dico io, che in una frase doing, playing, studying, visiting o altri verbi al gerundio si reggano da soli, senza l’ausilio del verbo del dilemma di Amleto?
    Dunque, usate questo ausiliare per aiutarvi a esprimervi in modo più completo, per dire che state facendo qualcosa che non sia trascurare il verbo essere.
    Che poi tante regole vanno a farsi benedire nel linguaggio orale, specialmente nei telefilm, è un altro paio di maniche.
    Nel frattempo iniziate a padroneggiare bene la lingua, poi potrete omettere ausiliari come to be, do, did e altri. Ma solo quando sarete dei e delle Master nella lingua inglese.

Anche stavolta voglio premiare chi è riuscitə ad arrivare fino alla fine.

Vi spoilero i prossimi cinque argomenti:

  • Come parlare di hobby e interessi;
  • Simple Past (passato semplice, noto pure come preterito, che si traduce col passato remoto, col passato prossimo e con l’imperfetto);
  • Past Continuous (passato progressivo);
  • Present Perfect Simple (un altro tempo passato che si traduce col nostro passato prossimo);
  • Present Perfect Continuous (un tempo molto simile al Present Perfect Simple, ma con una leggera differenza di significato).

See you soon!

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domenica 31 gennaio 2021

Settima lezione di latino: differenze fra verbi in italiano e in latino, coniugazioni, "esse"

 Salve vobis!

Come avete letto dal titolo, gli argomenti di questa lezione saranno tre:

  • differenze fra verbi in italiano e in latino;
  • quattro coniugazioni;
  • verbo esse (essere) al modo indicativo.
Per questa volta ho scelto di essere più schematica 

Lingue

Modi

Tempi

Finiti

Indefiniti

Semplici

Composti

Italiano

Indicativo (realtà);

congiuntivo (ipotesi);

condizionale (possibilità);

imperativo (comando).

Infinito;

participio;

gerundio.

Presente;

imperfetto;

passato remoto;

futuro semplice.

Passato prossimo;

trapassato prossimo;

trapassato remoto;

futuro anteriore.

Latino

Indicativo (realtà);

congiuntivo (ipotesi e possibilità), poiché nel congiuntivo latino rientra anche il condizionale (es.: sim --> che io fossi, io sarei);

imperativo (comando).

Infinito;

participio;

gerundio (NON corrisponde al gerundio italiano!);

supino;

gerundivo (definito anche participio di necessità).

Presente;

imperfetto;

Perfetto (= passato prossimo, passato remoto, trapassato remoto);

futuro semplice.

Piucchepperfetto (= trapassato prossimo);

futuro anteriore.

N.B. MODI:

Infinito, gerundio e supino sono definiti nomi verbali, ossia si declinano con funzione di sostantivi (immagino abbiate sentito parlare di infinito sostantivato!), mentre participio e gerundivo si declinano con funzione di aggettivi. Inoltre il gerundivo si usa solo nella forma passiva.


Riguardo alle coniugazioni, esse sono quattro anziché tre (le vocali tematiche -a-, -e- della seconda coniugazione e -i- hanno tutte la quantità lunga):

  • -are (es. laudare);
  • -ere (es. debere);
  • -ere (es. legere);
  • -ire (es. audire).

Di seguito vi riporto il verbo esse.

Alla prossima!

giovedì 28 gennaio 2021

Settima lezione di svedese: pronomi, verbi, articoli

 Hej! Hur mår ni? (Ciao! Come state?)

Di seguito riporto un piccolo dialogo la cui pronuncia potete trovarla nel file JPEG allegato a questa sesta lezione.


Text 1

En familj

Hej!

Jag heter Göran Nilsson. Jag har en fru. Honheter Ulla Nilsson. Vi har två barn, enpojkeoch enflicka. Han heter Kalle, och hon heter Berit.

Vi bor i enlägenheti etthus. Det ligger på Storgatan 12 (tolv) i Lund.

Lund är en stad. Den ligger i Sverige. Sverige är ettland. Det ligger i Europa.

Testo 1

Una famiglia

Ciao!

Mi chiamo Göran Nilsson. Ho una moglie. Si chiama Ulla Nilsson. Abbiamo due figli, unmaschio e unafemmina. Lui si chiama Kalle, e lei si chiama Berit.

Viviamo in unappartamentoin uncondominio. Si trova a Storgatan, 12 a Lund.

Lund è unacittà. Si trova in Svezia. La Svezia è uno stato. Si trova in Europa.



I pronomi personali in svedese sono:


Singolare

Plurale

1° persona

Jag = io

Vi = noi

2° persona

Du = tu

Ni = voi

3° persona

Han = lui

De = loro

Hon = lei

Den = esso/a (per sostantivi maschili e femminili)

Det = esso/a (per sostantivi neutri)

 Avete presente "Avanti un altro", il programma di Bonolis su Canale 5?

Ebbene, per quanto riguarda "lui" vs. "lei" e "noi" vs. "voi" vige la regola dell'ultimo gioco: dire la risposta sbagliata!

Detto in altro modo, non fatevi ingannare dalla -a- di hAn: è il pronome maschile, anche se la -a- vi fa pensare a una femmina! Stesso discorso per la -o- di hOn: è il pronome femminile!

Infine, neanche la v- di vi vi deve trarre in inganno: è il pronome di 1° persona plurale, NOI! Stesso discorso per la n- di ni: è VOI!

E ora passiamo all'argomento dei verbi.

Avete notato che il verbo heter, per esempio, resta sempre uguale, nonostante sia preceduto da diversi pronomi? Ebbene, tenetevi pronti allo scoop: il presente indicativo dei verbi in svedese ... NON HA BISOGNO DI DESINENZE! Cambia SOLO il soggetto! NIENTE STRESS DA DESINENZE!!! Un aspetto grammaticale molto più semplice di altre lingue tipo il francese, l'inglese e il tedesco, vero?

L'ultimo argomento di questa lezione riguarda gli articoli, come già anticipato nella lezione V. In tedesco esistono 3 articoli corrispondenti ai 3 casi: maschile, femminile e neutro. In svedese, invece, maschile e femminile hanno lo stesso articolo, il neutro ne ha uno tutto suo. Per la precisione, en per i sostantivi maschili e femminili, ett per i sostantivi neutri.

Consiglio, almeno all'inizio, di imparare a memoria i vari sostantivi con l'articolo corrispondente anche con degli esercizi che vi darò, altrimenti il vocabolario è sempre pronto a dare risposte ai vostri dubbi!