Visualizzazione post con etichetta articoli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta articoli. Mostra tutti i post

lunedì 5 luglio 2021

Videolezione di tedesco 5 - Lernen wir Deutsch!

Tramite questo articolo potrete accedere alla videolezione di tedesco numero 5.In questa videolezione vi illustrerò un esempio di mail, come si indica il nome di una strada, i tipi di abitazione e il mobilio diviso per genere (maschile, femminile e neutro).Inoltre vedremo gli articoli (determinativo, indeterminativo e "kein-") declinati in caso accusativo (complemento oggetto, per intenderci), gli aggettivi possessivi (Possessivartikel) al nominativo e vi accennerò qualcosa sulle funzioni degli aggettivi in una frase.Infine vedremo i Komposita, i morfemi di raccordo e dove si pone l'accento nelle parole composte, e il suono ch che si pronuncia in due modi (/x/ oppure /ç/) secondo la vocale che lo precede.

Contenuto della videolezione

Tramite questo articolo potrete accedere alla videolezione di tedesco numero 5.

In questa videolezione vi illustrerò un esempio di mail, come si indica il nome di una strada, i tipi di abitazione e il mobilio diviso per genere.

A tal proposito ricordo che il tedesco ne ha tre: maschile, femminile e neutro.

Inoltre vedremo:

  • gli articoli (determinativo, indeterminativo e kein-) declinati in caso accusativo (complemento oggetto, per intenderci);
  • gli aggettivi possessivi (detti anche Possessivartikel) al nominativo;
  • le funzioni degli aggettivi in una frase.

L’argomento “declinazione degli aggettivi” è un po’ complesso e verrà trattato in un’altra videolezione.

Se, però, volete spoilerare, potete già trovarlo in questo articolo.

In aggiunta a ciò vedremo i Komposita, ossia quella serie di parole azzeccate l’una accanto all’altra tramite i morfemi di raccordo.

Infine, a livello di fonetica e fonologia (lo studio dei suoni, per intenderci) vedremo:

  • dove si pone l’accento nelle parole composte;
  • il suono ch che si pronuncia in due modi (/x/ come la jota spagnola oppure /ç/ come la çedille francese) secondo la vocale che lo precede.

Videolezione di tedesco numero 5: Lernen wir Deutsch!

Come sta procedendo lo studio del tedesco? Spero tutto bene.

Ci siamo per la quinta videolezione di tedesco?

Achtung, fertig, los!



Se questo articolo vi è piaciuto e/o se conoscete persone cui possa interessare, condividetelo sui vostri social network!

lunedì 21 giugno 2021

Videolezione di tedesco 3 - Lernen wir Deutsch!

Tramite questo articolo potrete accedere alla videolezione di tedesco numero 3.In questa videolezione vi illustrerò un dialogo in classe con le frasi ricorrenti e gli oggetti in classe, divisi per genere.Inoltre, da un punto di vista grammaticale scopriremo come si forma il singolare e il plurale di un sostantivo (con tanto di mie riflessioni personali sul genere di alcune parole).Gli altri argomenti grammaticali sono gli articoli (determinativi, indeterminativi e "kein-") e il verbo avere al presente.L'ultimo argomento toccherà la fonetica, più precisamente come si pronunciano le vocali con dieresi (ä, ö, ü).

Contenuto della videolezione

Tramite questo articolo potrete accedere alla videolezione di tedesco numero 3.

In questa videolezione vi illustrerò i seguenti argomenti:

  • un dialogo in classe con le frasi ricorrenti;
  • gli oggetti in classe, divisi per genere.

Inoltre, da un punto di vista grammaticale scopriremo:

  • come si forma il singolare e il plurale di un sostantivo (con tanto di mie riflessioni personali sul genere di alcune parole);
  • gli articoli (determinativi, indeterminativi e kein-);
  • il verbo avere al presente.

L’ultimo argomento toccherà la fonetica e la fonologia, più precisamente come si pronunciano le vocali con dieresi (ä, ö, ü).

Videolezione di tedesco numero 3: Lernen wir Deutsch!

Intanto spero che le prime due videolezioni siano state di vostro gradimento e che stiate iniziando a buttar giù dei pregiudizi a livello di difficoltà di questa lingua tanto preziosa.

Ci tengo, infatti, a ribadire che ogni lingua ha il suo sistema, i suoi vantaggi, le sue strategie di economia, i suoi ponti d’asino, … nondimeno il tedesco!

Allora, ci siamo?

Achtung, fertig, los!



Approfondimento per iscritto sulla formazione del plurale

In questo articolo potete trovare per iscritto come si forma il plurale dei sostantivi, ma ribadisco che sta a voi la scelta di seguire prima le videolezioni e poi gli articoli, oppure se seguire entrambi in contemporanea.

Ricordo anche che in questa pagina sono elencati in ordine tutti gli argomenti trattati finora, cosicché possiate decidere da cosa iniziare e in che modo proseguire il percorso verso l’apprendimento del tedesco.

Se questo articolo vi è piaciuto e/o se conoscete persone cui possa interessare, condividetelo sui vostri social network!

mercoledì 21 aprile 2021

Tedesco - Declinazione di articoli e aggettivi

In questo articolo scopriremo la declinazione degli articoli e degli aggettivi in lingua tedesca, con qualche trucchetto!

In questo articolo scopriremo la declinazione degli articoli e degli aggettivi in lingua tedesca, con qualche trucchetto!

Cosa imparerete a dire, ascoltare, leggere, usare

Alla fine di questo articolo avrete imparato che gli articoli sono declinati in casi, secondo il genere (maschile, femminile o neutro) e secondo il numero (singolare o plurale).

Grazie a dei trucchetti vi sarà anche più chiara la famigerata declinazione degli aggettivi, che desta tante preoccupazioni.

Basta un po’ di logica per poter usare i trucchetti che vi mostrerò.

Genesi degli articoli sul tedesco

Il corso PON di cui sono docente esperta da un mese sta giungendo quasi al termine, ma mi è bastato poco per capire quali argomenti risultano di intralcio all’apprendimento del tedesco.

In realtà non ho fatto nulla di straordinario: ho semplicemente ascoltato le risposte degli alunni e delle alunne alla mia domanda “Quali argomenti trovate difficili?”

Devo dire che non solo ho ricevuto risposte oneste confermate dai fatti, ma anche diversi progressi nel corso del PON.

Da questo contesto nasce l’esigenza di riunire su questo sito Idee Malsane dieci argomenti ostici in otto articoli, con cadenza bisettimanale (mercoledì e venerdì).

In più pubblicherò altri due articoli che riguardano rispettivamente l’esame B1 e il mondo cinematografico e telefilmico germanofono.

Se ricordate, nell’articolo http://ideemalsane.it/?p=471 ho fornito consigli su come affrontare gli esami Cambridge.

Allo stesso modo darò dritte sull’esame B1 del Goethe-Institut e consiglierò la visione di film e telefilm prodotti in Germania e in altri paesi germanofoni.

Keine Angst! Keine Sorge!

Sono qui per questo: risolvo problemi, ma non alla maniera di Mr. Wolf di Pulp Fiction!

Prima di iniziare…

Vi invito a leggere questo post: http://ideemalsane.it/?p=452.

Tedesco – Declinazione di articoli e aggettivi

Dedico il primo dei dieci articoli sulla lingua e cultura tedesca a uno degli argomenti considerati più complicati da apprendere: la declinazione di articoli e aggettivi.

Come con le lezioni di inglese, fornirò materiali di diverso tipo.

Brevissima risposta al perché della “declinazione” in tedesco

Il tedesco è una lingua del ramo germanico, ma la parola “declinazione” fa sicuramente ricondurre al “famigerato” latino.

Ebbene sì.

Questa lingua ha donato in eredità alcune strutture sintattico-grammaticali al tedesco, in particolar modo l’uso di desinenze per articoli e aggettivi, la costruzione della frase e il verbo a fine frase nelle proposizioni secondarie.

Per il momento vediamo la declinazione di articoli e aggettivi, il che implica che articoli e aggettivi prendono delle desinenze secondo la loro funzione nella frase (funzione di soggetto, complemento oggetto, complementi vari).

Tedesco – Declinazione di articoli e aggettivi

Come promesso, vi mostrerò dei trucchetti per apprendere il tedesco in modo più semplice.

Si chiamano Eselsbrücken (ponti d’asino).

Declinazione degli articoli

Primo trucco:

  • Gli articoli determinativi (il, l’, lo, la, i, gli, le), quelli indeterminativi (un, un’, uno, una) e kein- (particella negativa traducibile con “nessunə”, come in “Non ho nessun amico/nessuna voglia di parlare”) seguono la stessa declinazione secondo il GENERE (maschile, femminile o neutro), o meglio, in totale sono tre le declinazioni da ricordare, non è che ogni articolo e ogni genere viene declinato in modo diverso.

Nella fattispecie, l’articolo determinativo, indeterminativo e kein- al femminile seguono un’unica declinazione con le desinenze -e ed -er; l’articolo determinativo, indeterminativo e kein- al maschile seguono un’unica declinazione con le desinenze tipiche della declinazione maschile; l’articolo determinativo, indeterminativo e kein- al neutro seguono un’unica declinazione con le desinenze tipiche della declinazione neutra. Infine il plurale di tutti questi articoli segue una propria declinazione quasi uguale a quella femminile, a parte -en al dativo invece di -er.

Insomma, ci sono tanti tipi di articoli, ma sole quattro declinazioni da ricordare.

L’ordine con cui generalmente si spiegano i casi delle declinazioni è nominativo-genitivo-dativo-accusativo, ma preferisco sovvertire l’ordine accostando il nominativo (il sostantivo fa da soggetto della frase, cioè da persona che compie un’azione, es. “Io mangio la mela”) all’accusativo (complemento oggetto, ossia ciò su cui ricade un’azione, es. “Io mangio la mela“).

Il motivo è che gli articoli si declinano allo stesso modo al femminile, al neutro e al plurale in questi due casi.

Vedremo nell’articolo successivo quali sostantivi vanno con l’articolo maschile, quali col femminile e quali col neutro.

Per il momento godetevi gli schemini che vi allego sugli articoli determinativi, indeterminativi e su kein-.
Nella prima immagine vediamo questi articoli declinati al nominativo, nella seconda all’accusativo, nella terza in tutti i casi.

Secondo trucco:

  • Gli aggettivi possessivi (mio, tuo, suo, nostro, vostro, loro) seguono quasi sempre la stessa declinazione al MASCHILE e NEUTRO da un lato, e al FEMMINILE e al PLURALE da un altro.

“Quasi sempre” perché al dativo e all’accusativo ci sono delle differenziazioni.

Declinazione degli aggettivi

Passiamo ora alla declinazione degli aggettivi.

Articoli e aggettivi vanno a braccetto, perciò li ho trattati in un unico articolo.

Tuttavia, nel caso della declinazione degli aggettivi non ho potuto mettere nominativo e accusativo insieme, perché si differenziano secondo il genere.

Eccoci al terzo trucco:

  • Per capire che desinenza ci vuole alla fine degli aggettivi, basta vedere cosa c’è prima dell’aggettivo.

Tempo richiesto: 1 minuto.

Cosa c’è prima dell’aggettivo?

  1. Declinazione debole (-en, -e)

    È la declinazione aggettivale più semplice: o è -en o è -e.
    Si usa quando abbiamo gli articoli determinativi, che già si declinano (quindi che bisogno c’è di declinare pure gli aggettivi?!) e quando sono preceduti dai pronomi indefiniti (medesim*/stess*/quell*/ogn*/qualche/tal*/qual*).

  2. Declinazione mista (-en, -e, -er, -es)

    Qui abbiamo le desinenze -en ed -e, come nella declinazione debole, e in più -er (SOLO AL NOMINATIVO MASCHILE) ed -es (SOLO AL NOMINATIVO E ACCUSATIVO NEUTRO).
    Questa declinazione si usa con gli articoli INdeterminativi, con kein- e con gli aggettivi possessivi.

  3. Declinazione forte (-en, -e, -er, -es, -em)

    Alle quattro desinenze della declinazione mista si aggiunga -em per il dativo maschile e neutro.
    Si usa quando l’aggettivo NON È PRECEDUTO DA ARTICOLI (altrimenti seguirebbe la declinazione debole, non trovate?) e quando è preceduto dai NUMERI e da quantificatori come “alcun*/qualche/numeros*”.
    Insomma, con la declinazione forte… DATE I NUMERI!

ATTENZIONE: Alla voce “nota bene” ‘N+A’ significa Nominativ+Akkusativ; ‘N’ invece significa Nominativ.

Vi svelo il quarto e quinto trucco (non è accademico, ma forse vi toglierà dall’impiccio di non ricordarvi tutte queste desinenze):

  • Parlate velocemente, così i vostri interlocutori non notano quale desinenza abbiate usato;
  • Usate il potere dello schwa.

E cos’è questo schwa?

Vi rimando a una lezione di inglese: http://ideemalsane.it/?p=103.

Spero che ora vi siano più chiare queste declinazioni.

Se questo articolo vi è piaciuto e/o se conoscete persone cui possa interessare, condividetelo sui vostri social network!

(Per ulteriori approfondimenti sui casi: https://poesiediperiferiaealtrestorie.blogspot.com/2020/12/seconda-lezione-i-casi-del-latino.html).

giovedì 1 aprile 2021

Sedicesima e ultima lezione di svedese: il plurale

God kväll!!!

Oggi tratteremo un argomento un po' spinoso che per questo motivo ho voluto lasciare per ultimo: la formazione del plurale.

Prima di parlare di ciò è importante riprendere una tabella dalla VII lezione - pronomi, verbi, articoli (Settima lezione di svedese).

Esistono tre tipi d'articoli: INDETERMINATIVO, DETERMINATIVO POSPOSTO e DETERMINATIVO.

 

INDETERMINATIVO

DETERMINATIVO POSPOSTO

DETERMINATIVO

Singolare M e F

En       

-en

Den

Singolare N

Ett

-et (cade la -t di ett)

Det

Plurale (uguale per tutti i generi)

Några (articolo partitivo "alcuni/e")

Forme regolari e irregolari (da trattare in un'altra lezione)

De

Per quanto riguarda il singolare M e F in forma posposta, in genere si usa -en, ma quando la parola finisce per vocale basta mettere -n. Es.: en sko -> skon.

Stesso discorso per quanto riguarda il singolare N in forma posposta: ett piano -> pianot.

Di seguito le tabelle inerenti al plurale:

Forma regolare

Desinenza

Forma indefinita

Forma definita

Tipo di parola

-or

lampor

lamporna

Parola M e F (-en) composta plurisillabica che termina per -a.

-ar

bilar; pojkar

bilarna; pojkarna

Parola M e F (-en) monosillabica che termina per consonante o per -e.

-(e)r

fabriker; skor; partier

fabrikerna; skorna; partierna

Parola con accento sull'ultima sillaba (parola tronca).

-n

pianon

pianona

Parola N (-et) che termina per vocale.

Invariato

hus; lärare

!!!husen


lärarna

Parola N (-et) che termina per consonante;

parola M e F (-en) che termina per -are. Quest'ultima è usata per indicare un mestiere: si tratta di una delle desinenze del famoso nomen agentis (cfr. lat., ingl. e ted. -er). Altre due desinenze sono -er e -or, come vedremo di seguito nella tabella "forma irregolare".


Forma irregolare

Singolare

Plurale

 

Forma indefinita

Forma definita

Forma indefinita

Forma definita

Altre parole

en cykel

en syster

en dotter

en mor, moder

cykeln

systern

dottern

modern

cyklar

systrar

döttrar

mödrar

cyklarna

systrarna

döttrarna

mödrarna

Axel, fågel, sedel, stövel, vigsel, växel, faster, finger, föralder, jumper, orkester, teater, vinter, åker, mormor, farmor.

en bok

 

 

en fot

en hand

 

en motor

ett museum

boken

 

 

foten

handen

 

motorn

museet

böcker

 

 

fötter

händer

 

motorer

museer

böckerna

 

 

fötterna

händerna

 

motorerna

museerna

Composti con -bok: dagbok, kartbok, kokbok, lärobok, nybörjarbok, plånbok, sagobok.

Morot.

Land, rand, strand, natt, stad, verkstad, huvustad.

Doktor, traktor.

ett öga

ögat

ögon

ögonen

Öra.

ett fönster

 

ett nummer

 

en musiker

en man

 

er far, fader

en bror, broder

fönstret

 

numret

 

musikern

mannen

 

fadern

brodern

fönster

 

nummer

 

musiker

män

 

fäder

bröder

fönstren, fönsterna

numren, nummerna


musikerna

männen

 

fäderna

bröderna

 

 

 

 

Mekaniker, belgier, indier, iranier.

Composti di man: engelsman, fästman, landsman, tjänsterman.

Farfar, morfar.

Farbror, morbror.


Spero che tutte queste lezioni siano state di vostro gradimento e ringrazio chi le ha seguite per i più svariati motivi: superare esami universitari di svedese, curiosità, passione per le lingue, voglia di apprendere nuove lingue a prescindere da voti o esami, ecc..

Se volete approfondire degli argomenti già trattati o proporne altri, non esitate a contattarmi: robertafi.visone@gmail.com.

Per il momento... adjö!

giovedì 28 gennaio 2021

Settima lezione di svedese: pronomi, verbi, articoli

 Hej! Hur mår ni? (Ciao! Come state?)

Di seguito riporto un piccolo dialogo la cui pronuncia potete trovarla nel file JPEG allegato a questa sesta lezione.


Text 1

En familj

Hej!

Jag heter Göran Nilsson. Jag har en fru. Honheter Ulla Nilsson. Vi har två barn, enpojkeoch enflicka. Han heter Kalle, och hon heter Berit.

Vi bor i enlägenheti etthus. Det ligger på Storgatan 12 (tolv) i Lund.

Lund är en stad. Den ligger i Sverige. Sverige är ettland. Det ligger i Europa.

Testo 1

Una famiglia

Ciao!

Mi chiamo Göran Nilsson. Ho una moglie. Si chiama Ulla Nilsson. Abbiamo due figli, unmaschio e unafemmina. Lui si chiama Kalle, e lei si chiama Berit.

Viviamo in unappartamentoin uncondominio. Si trova a Storgatan, 12 a Lund.

Lund è unacittà. Si trova in Svezia. La Svezia è uno stato. Si trova in Europa.



I pronomi personali in svedese sono:


Singolare

Plurale

1° persona

Jag = io

Vi = noi

2° persona

Du = tu

Ni = voi

3° persona

Han = lui

De = loro

Hon = lei

Den = esso/a (per sostantivi maschili e femminili)

Det = esso/a (per sostantivi neutri)

 Avete presente "Avanti un altro", il programma di Bonolis su Canale 5?

Ebbene, per quanto riguarda "lui" vs. "lei" e "noi" vs. "voi" vige la regola dell'ultimo gioco: dire la risposta sbagliata!

Detto in altro modo, non fatevi ingannare dalla -a- di hAn: è il pronome maschile, anche se la -a- vi fa pensare a una femmina! Stesso discorso per la -o- di hOn: è il pronome femminile!

Infine, neanche la v- di vi vi deve trarre in inganno: è il pronome di 1° persona plurale, NOI! Stesso discorso per la n- di ni: è VOI!

E ora passiamo all'argomento dei verbi.

Avete notato che il verbo heter, per esempio, resta sempre uguale, nonostante sia preceduto da diversi pronomi? Ebbene, tenetevi pronti allo scoop: il presente indicativo dei verbi in svedese ... NON HA BISOGNO DI DESINENZE! Cambia SOLO il soggetto! NIENTE STRESS DA DESINENZE!!! Un aspetto grammaticale molto più semplice di altre lingue tipo il francese, l'inglese e il tedesco, vero?

L'ultimo argomento di questa lezione riguarda gli articoli, come già anticipato nella lezione V. In tedesco esistono 3 articoli corrispondenti ai 3 casi: maschile, femminile e neutro. In svedese, invece, maschile e femminile hanno lo stesso articolo, il neutro ne ha uno tutto suo. Per la precisione, en per i sostantivi maschili e femminili, ett per i sostantivi neutri.

Consiglio, almeno all'inizio, di imparare a memoria i vari sostantivi con l'articolo corrispondente anche con degli esercizi che vi darò, altrimenti il vocabolario è sempre pronto a dare risposte ai vostri dubbi!