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mercoledì 28 aprile 2021

Tedesco - costruzione della frase come eredità del latino

Prima di entrare nel mondo "complicato" dei verbi tedeschi, scopriamo un'altra eredità della lingua latina. Tedesco - costruzione della frase.

Prima di entrare nel mondo “complicato” dei verbi tedeschi, scopriamo un’altra eredità della lingua latina. Tedesco – costruzione della frase.

Cosa imparerete a dire, ascoltare, leggere, usare

Alla fine di questo articolo vi renderete conto della grande (e a mio avviso bella) logica che c’è dietro la costruzione di una frase in tedesco.

Capirete che ogni costituente (parte del discorso) ha un suo posto preciso e avrete quindi imparato a creare una frase di senso compiuto nell’ordine richiesto dalla lingua tedesca.

Eredità del latino nel tedesco

Nell’articolo vi ho accennato il fatto che il latino abbia lasciato in eredità al tedesco alcuni elementi sintattico-grammaticali, fra cui la costruzione della frase.

Trovo che ciò sia affascinante.

Possiamo percepire la connessione fra una lingua germanica qual è il tedesco e una grande lingua da cui discendono l’italiano, lo spagnolo e altre lingue romanze o neolatine.

A mio parere, è questa stessa connessione a superare le barriere dello spazio e del tempo, a rendere il latino una lingua non morta.

(Per articoli sul latino: https://poesiediperiferiaealtrestorie.blogspot.com/2020/12/introduzione-al-latino.html)

Scopriamo adesso questa eredità a livello sintattico-grammaticale.

Tedesco – costruzione della frase

Ebbene sì: il tedesco segue in modo molto schematico l’ordine dei costituenti, come da immagini sottostanti:

Prima di tutto, non vi sono do/does/did, ossia quegli ausiliari che si attivano in inglese nelle domande interrogative e negative (e affermative per dare enfasi), quindi già questo vi rende il tedesco più semplice.

Seconda cosa, nella frase interrogativa si fa semplicemente l’inversione verbo-soggetto come in francese.

Terza cosa: vediamo se riuscite a tradurre le frasi (mettete la traduzione nel commento). 😛

Vediamo ora l’intonazione e la frase negativa.

Intonazione

Ho sottolineato le parole su cui la voce deve appoggiarsi di più e dove il tono è più alto o basso.

Tedesco – costruzione della frase negativa

Rispetto a quelle affermative e interrogative, trovo che le frasi negative ci aiutino a capire meglio l’ordine dei costituenti.

La frase tedesca è composta, infatti, da campi (Felder), e si parla di Felderanalyse quando si vogliono analizzare gli elementi della frase.

I campi sono i seguenti:

  1. Vorvorfeld: è quel campo che viene occupato dalle congiunzioni aber, und, auch, sondern, denn, noch, oder (trad. ma, e, anche, bensì, perché, ancora, o) e da Ja, o Nein,. La particolarità di queste parole è che non fanno invertire soggetto e verbo;
  2. Vorfeld: è quel campo occupato dal soggetto, dal resto della frase e dai pronomi interrogativi wo, wer, wann, warum, ecc.;
  3. Linke Klammer: è l’apertura della parentesi verbale ed è occupata dal verbo flesso nella frase principale o dalla marca di subordinazione della frase secondaria;
  4. Mittelfeld: è la Terra di Mezzo dove si mette di tutto: resto della frase, nicht e le Angaben nell’ordine TE-K-MO-LO (temporale-causale-modale-locale). È il campo più ampio, accogliente proprio come gli hobbit;
  5. Rechte Klammer: è la chiusura della parentesi verbale ed è occupata da infinito, prefisso verbale separabile, voce verbale flessa e ad altre voci appartenenti alla categoria grammaticale del verbo (vedremo meglio nella prossima lezione cosa intendo);
  6. Nachfeld: è tutto ciò che viene dopo la rechte Klammer, tutto ciò che segue il verbo non-finito. È occupato di solito da costruzioni con frasi secondarie e infinite o in frasi indicanti un paragone: Gestern hat es mehr geregnet als heute (als heute occupa il Nachfeld).

Vi posso assicurare che, una volta che abbiate capito dove posizionare cosa, vi verrà molto più semplice scrivere e parlare in lingua tedesca.

Per oggi è tutto.

Tschüß!

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mercoledì 21 aprile 2021

Tedesco - Declinazione di articoli e aggettivi

In questo articolo scopriremo la declinazione degli articoli e degli aggettivi in lingua tedesca, con qualche trucchetto!

In questo articolo scopriremo la declinazione degli articoli e degli aggettivi in lingua tedesca, con qualche trucchetto!

Cosa imparerete a dire, ascoltare, leggere, usare

Alla fine di questo articolo avrete imparato che gli articoli sono declinati in casi, secondo il genere (maschile, femminile o neutro) e secondo il numero (singolare o plurale).

Grazie a dei trucchetti vi sarà anche più chiara la famigerata declinazione degli aggettivi, che desta tante preoccupazioni.

Basta un po’ di logica per poter usare i trucchetti che vi mostrerò.

Genesi degli articoli sul tedesco

Il corso PON di cui sono docente esperta da un mese sta giungendo quasi al termine, ma mi è bastato poco per capire quali argomenti risultano di intralcio all’apprendimento del tedesco.

In realtà non ho fatto nulla di straordinario: ho semplicemente ascoltato le risposte degli alunni e delle alunne alla mia domanda “Quali argomenti trovate difficili?”

Devo dire che non solo ho ricevuto risposte oneste confermate dai fatti, ma anche diversi progressi nel corso del PON.

Da questo contesto nasce l’esigenza di riunire su questo sito Idee Malsane dieci argomenti ostici in otto articoli, con cadenza bisettimanale (mercoledì e venerdì).

In più pubblicherò altri due articoli che riguardano rispettivamente l’esame B1 e il mondo cinematografico e telefilmico germanofono.

Se ricordate, nell’articolo http://ideemalsane.it/?p=471 ho fornito consigli su come affrontare gli esami Cambridge.

Allo stesso modo darò dritte sull’esame B1 del Goethe-Institut e consiglierò la visione di film e telefilm prodotti in Germania e in altri paesi germanofoni.

Keine Angst! Keine Sorge!

Sono qui per questo: risolvo problemi, ma non alla maniera di Mr. Wolf di Pulp Fiction!

Prima di iniziare…

Vi invito a leggere questo post: http://ideemalsane.it/?p=452.

Tedesco – Declinazione di articoli e aggettivi

Dedico il primo dei dieci articoli sulla lingua e cultura tedesca a uno degli argomenti considerati più complicati da apprendere: la declinazione di articoli e aggettivi.

Come con le lezioni di inglese, fornirò materiali di diverso tipo.

Brevissima risposta al perché della “declinazione” in tedesco

Il tedesco è una lingua del ramo germanico, ma la parola “declinazione” fa sicuramente ricondurre al “famigerato” latino.

Ebbene sì.

Questa lingua ha donato in eredità alcune strutture sintattico-grammaticali al tedesco, in particolar modo l’uso di desinenze per articoli e aggettivi, la costruzione della frase e il verbo a fine frase nelle proposizioni secondarie.

Per il momento vediamo la declinazione di articoli e aggettivi, il che implica che articoli e aggettivi prendono delle desinenze secondo la loro funzione nella frase (funzione di soggetto, complemento oggetto, complementi vari).

Tedesco – Declinazione di articoli e aggettivi

Come promesso, vi mostrerò dei trucchetti per apprendere il tedesco in modo più semplice.

Si chiamano Eselsbrücken (ponti d’asino).

Declinazione degli articoli

Primo trucco:

  • Gli articoli determinativi (il, l’, lo, la, i, gli, le), quelli indeterminativi (un, un’, uno, una) e kein- (particella negativa traducibile con “nessunə”, come in “Non ho nessun amico/nessuna voglia di parlare”) seguono la stessa declinazione secondo il GENERE (maschile, femminile o neutro), o meglio, in totale sono tre le declinazioni da ricordare, non è che ogni articolo e ogni genere viene declinato in modo diverso.

Nella fattispecie, l’articolo determinativo, indeterminativo e kein- al femminile seguono un’unica declinazione con le desinenze -e ed -er; l’articolo determinativo, indeterminativo e kein- al maschile seguono un’unica declinazione con le desinenze tipiche della declinazione maschile; l’articolo determinativo, indeterminativo e kein- al neutro seguono un’unica declinazione con le desinenze tipiche della declinazione neutra. Infine il plurale di tutti questi articoli segue una propria declinazione quasi uguale a quella femminile, a parte -en al dativo invece di -er.

Insomma, ci sono tanti tipi di articoli, ma sole quattro declinazioni da ricordare.

L’ordine con cui generalmente si spiegano i casi delle declinazioni è nominativo-genitivo-dativo-accusativo, ma preferisco sovvertire l’ordine accostando il nominativo (il sostantivo fa da soggetto della frase, cioè da persona che compie un’azione, es. “Io mangio la mela”) all’accusativo (complemento oggetto, ossia ciò su cui ricade un’azione, es. “Io mangio la mela“).

Il motivo è che gli articoli si declinano allo stesso modo al femminile, al neutro e al plurale in questi due casi.

Vedremo nell’articolo successivo quali sostantivi vanno con l’articolo maschile, quali col femminile e quali col neutro.

Per il momento godetevi gli schemini che vi allego sugli articoli determinativi, indeterminativi e su kein-.
Nella prima immagine vediamo questi articoli declinati al nominativo, nella seconda all’accusativo, nella terza in tutti i casi.

Secondo trucco:

  • Gli aggettivi possessivi (mio, tuo, suo, nostro, vostro, loro) seguono quasi sempre la stessa declinazione al MASCHILE e NEUTRO da un lato, e al FEMMINILE e al PLURALE da un altro.

“Quasi sempre” perché al dativo e all’accusativo ci sono delle differenziazioni.

Declinazione degli aggettivi

Passiamo ora alla declinazione degli aggettivi.

Articoli e aggettivi vanno a braccetto, perciò li ho trattati in un unico articolo.

Tuttavia, nel caso della declinazione degli aggettivi non ho potuto mettere nominativo e accusativo insieme, perché si differenziano secondo il genere.

Eccoci al terzo trucco:

  • Per capire che desinenza ci vuole alla fine degli aggettivi, basta vedere cosa c’è prima dell’aggettivo.

Tempo richiesto: 1 minuto.

Cosa c’è prima dell’aggettivo?

  1. Declinazione debole (-en, -e)

    È la declinazione aggettivale più semplice: o è -en o è -e.
    Si usa quando abbiamo gli articoli determinativi, che già si declinano (quindi che bisogno c’è di declinare pure gli aggettivi?!) e quando sono preceduti dai pronomi indefiniti (medesim*/stess*/quell*/ogn*/qualche/tal*/qual*).

  2. Declinazione mista (-en, -e, -er, -es)

    Qui abbiamo le desinenze -en ed -e, come nella declinazione debole, e in più -er (SOLO AL NOMINATIVO MASCHILE) ed -es (SOLO AL NOMINATIVO E ACCUSATIVO NEUTRO).
    Questa declinazione si usa con gli articoli INdeterminativi, con kein- e con gli aggettivi possessivi.

  3. Declinazione forte (-en, -e, -er, -es, -em)

    Alle quattro desinenze della declinazione mista si aggiunga -em per il dativo maschile e neutro.
    Si usa quando l’aggettivo NON È PRECEDUTO DA ARTICOLI (altrimenti seguirebbe la declinazione debole, non trovate?) e quando è preceduto dai NUMERI e da quantificatori come “alcun*/qualche/numeros*”.
    Insomma, con la declinazione forte… DATE I NUMERI!

ATTENZIONE: Alla voce “nota bene” ‘N+A’ significa Nominativ+Akkusativ; ‘N’ invece significa Nominativ.

Vi svelo il quarto e quinto trucco (non è accademico, ma forse vi toglierà dall’impiccio di non ricordarvi tutte queste desinenze):

  • Parlate velocemente, così i vostri interlocutori non notano quale desinenza abbiate usato;
  • Usate il potere dello schwa.

E cos’è questo schwa?

Vi rimando a una lezione di inglese: http://ideemalsane.it/?p=103.

Spero che ora vi siano più chiare queste declinazioni.

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(Per ulteriori approfondimenti sui casi: https://poesiediperiferiaealtrestorie.blogspot.com/2020/12/seconda-lezione-i-casi-del-latino.html).

domenica 18 aprile 2021

Lezione bonus di latino: come affrontare serenamente una versione

Come promesso, ecco a voi una lezione bonus su come affrontare una versione di latino in maniera serena ed efficace.

Seguite lo schema che vi riporterò fra poco e vedrete come man mano riuscirete a passare da un quattro a un otto, se non nove o dieci! Parola di chi ai compiti di latino prendeva sempre otto e nove (tranne una volta, con la perifrastica passiva: 5 e mezzo e tante lacrime... e non era manco una versione, bensì una traduzione di frasi!)

All'inizio la procedura vi risulterà molto meccanica o vi sembrerà di procedere molto lentamente, ma con la pratica riuscirete a velocizzare i tempi di comprensione e traduzione del testo.

Allora, ecco la procedura in dodici passi:

  1. Leggere il titolo: in una media da tre a sei parole è riassunto l'argomento principale del testo;
  2. Leggere rapidamente il testo (skimming) per capire meglio la tematica, poi passare alla fase successiva di scanning (lettura approfondita);
  3. Individuare i paragrafi (se il testo è diviso in questo modo) o andare direttamente al punto 4;
  4. Individuare i periodi e le frasi della versione. Come si fa? Semplice! Contando quanti punti (.) (e in diversi casi quanti punti e virgola [;]) ci sono all'interno di essa. Il numero di verbi determina il numero di frasi;
  5. Dividere i periodi e le frasi con una sbarra (/ oppure |) sul punto (.) e su eventuali (;);
  6. Individuare e sottolineare/evidenziare i verbi, che generalmente sono alla fine di una frase o periodo (questa fine è segnata dal [.] o in altri casi dal [;]);
  7. Capire dalla desinenza (suffisso) del verbo che modo, tempo, persona e numero viene rappresentato da ognuno dei verbi nel testo;
  8. Individuare e sottolineare/evidenziare il soggetto di ogni verbo. Come? Vedendo le desinenze (suffisso) delle parole (il caso nominativo, per la precisione) o individuando il pronome personale, che non sempre è espresso in latino ma talvolta c'è;
  9. Individuare e sottolineare/evidenziare le altre parti del testo (sintagmi preposizionali, avverbi, ecc.);
  10. Iniziare a tradurre, tenendo presente che in italiano l'ordine dei costituenti è S (soggetto) - V (verbo) - O (oggetto, diretto o indiretto che sia) e NON S-O-V come in latino;
  11. Ritagliarsi gli ultimi cinque-dieci minuti di tempo per rileggere il testo e correggerlo;
  12. Consegnare la versione svolta.
Riguardo al punto 10, consultare un dizionario è di grande aiuto! Mi raccomando a due aspetti
:
  • se cercate un verbo, prendete la prima voce del paradigma (1° persona singolare del presente indicativo);
  • se cercate un sostantivo o un aggettivo, prendete il caso nominativo.

Fatemi sapere come vi trovate con questo schema! :)

domenica 11 aprile 2021

Sedicesima lezione di latino: quarta e quinta declinazione

 Salve!

Vi siete ripresi dalla terza declinazione?

È stata dura salire quella montagna, ma ora è tutto in discesa.


Ecco i miei preziosi appunti della quarta e quinta declinazione, così come degli aggettivi di II classe.

Buon apprendimento!












Spero che tutte queste lezioni siano state di vostro gradimento e ringrazio chi le ha seguite per i più svariati motivi: superare compiti in classe, curiosità, passione per le lingue, voglia di apprendere nuove lingue a prescindere da voti o esami, ecc..

Se volete approfondire degli argomenti già trattati o proporne altri, non esitate a contattarmi: robertafi.visone@gmail.com.

Per il momento continuate a seguire i nuovi post sia su questo sito sia su Idee Malsane.

domenica 28 marzo 2021

Quindicesima lezione di latino: la terza declinazione

 Lasciamoci alle spalle la categoria dei verbi, per tornare a quella dei sostantivi.

Ci eravamo lasciati con la seconda declinazione e con gli aggettivi a tre uscite: Quarta lezione di latino.

Ora scopriamo la terza declinazione, che risulta essere la più complicata (e infatti è la lezione più lunga fra quelle proposte e me la sono lasciata quasi per ultima).

Ho schematizzato le varie peculiarità in tabelle, con la speranza di facilitare la comprensione di tale declinazione.

Buon divertimento!

Prima di tutto, per ricavare il nominativo dei sostantivi, è importante far riferimento al caso successivo, il genitivo.

Di seguito sono riportati i gruppi di sostantivi:

a) Sostantivi imparisillabi col nominativo in -x:

1)  temi in gutturale (-c-, -g-): escono al nominativo in -x, cioè al nominativo sono sigmatici (dalla lettera greca sigma --> https://it.wikipedia.org/wiki/Sigma_(lettera_greca).

Per trovare il nominativo di un tema in c/g:

·       togliere la desinenza -is;

·       aggiungere s che diventa x.

 

Es.: regis --> reg- is --> reg- + rex.

rex, regis = il re

casi

singolare

plurale

Nominativo

Genitivo

Dativo

Accusativo

Vocativo

Ablativo

rex

reg-îs

reg-ï

reg-êm

rex

reg-ê

reg-ës

reg-ûm

reg-îbus

reg-ës

reg-ës

reg-îbus

 

dux, ducis = il comandante

casi

singolare

plurale

Nominativo

Genitivo

Dativo

Accusativo

Vocativo

Ablativo

dux

duc-îs

duc-ï

duc-êm

dux

duc-ê

duc-ës

duc-ûm

duc-îbus

duc-ës

duc-ës

duc-îbus


Alcuni temi in -îc- e in -îg- hanno il nominativo in -ex.

Per trovare il nominativo di un tema in ic/ig:

  • ·       togliere la desinenza -is;
  • ·       sostituire la î breve con e;
  • ·       aggiungere x.

Es.: indîcis --> indîc - is--> inde - + x = index. Vedi anche iudex, iudîcisartifex, artifîcis;codex, codîcis. ATTENZIONE!!! Calix, calîcis è regolare.


iudex, iudîcis = il giudice

casi

singolare

plurale

Nominativo

Genitivo

Dativo

Accusativo

Vocativo

Ablativo

iudex

iudîc-îs

iudîc-ï

iudîc-êm

iudex

iudîc-ê

iudîc-ës

iudîc-ûm

iudîc-îbus

iudîc-ës

iudîc-ës

iudîc-îbus

 

2)  temi in labiale (-p-, -b-): escono al nominativo in -ps/bs, cioè al nominativo sono sigmatici.

Per trovare il nominativo di un tema in p/b:

·       togliere la desinenza -is;

·       aggiungere s.

 

Es.: urbis --> urb - is--> urb + urbs. Lo stesso dicasi per ops, opisplebs, plebis, ecc.

urbs, urbis = la città

casi

singolare

plurale

Nominativo

Genitivo

Dativo

Accusativo

Vocativo

Ablativo

urbs

urb-îs

urb-ï

urb-êm

urbs

urb-ê

urb-ës

urb-iûm

urb-îbus

urb-ës

urb-ës

urb-îbus

 

Alcuni temi in -îp- e in -ûp- hanno il nominativo in -eps.

Per trovare il nominativo di un tema in ip/ib:

  • ·       togliere la desinenza -is;
  • ·       sostituire la î breve con e;
  • ·       aggiungere s.

Es.: principis  --> princîp -  is --> princep + s = princeps. Vedi anche auceps, aucûpis = cacciatore di uccelli.

princeps, princîpis = primo, principe  

casi

singolare

plurale

Nominativo

Genitivo

Dativo

Accusativo

Vocativo

Ablativo

princeps

princîp-îs

princîp-ï

princîp-êm

princeps

princîp-ê

princîp-ës

princîp-ûm

princîp-îbus

princîp-ës

princîp-ës

princîp-îbus

 

3)  temi in dentale (-d-, -t-) hanno il nominativo sigmatico (= uscente in -s) con caduta della dentale davanti alla s.

Per trovare il nominativo di un tema in t/d:

·       togliere la desinenza -is;

·       togliere la t/d;

·       aggiungere s.

Es.: civitatis --> civitat - is --> civita - t --> civita + s = civitas.

Lo stesso dicasi per virtus, virtutis;salus, salutis; veritas, veritatis;  mors, mortis; nox, noctismons, montis; ecc.

aetas, aetatis = età

casi

singolare

plurale

Nominativo

Genitivo

Dativo

Accusativo

Vocativo

Ablativo

aetas

aetat-îs

aetat-ï

aetat-êm

aetas

aetat-ê

aetat-ës

aetat-ûm

aetat-îbus

aetat-ës

aetat-ës

aetat-îbus

 

mons, montis = monte

casi

singolare

plurale

Nominativo

Genitivo

Dativo

Accusativo

Vocativo

Ablativo

mons

mont-îs

mont-ï

mont-êm

mons

mont-ê

mont-ës

mont-iûm

mont-îbus

mont-ës

mont-ës

mont-îbus


Alcuni temi in -ît e in -îd hanno il nominativo in -es.

Per trovare il nominativo di un tema in -ît /-îd:

·       togliere la desinenza -is;

·       togliere la it;

·       aggiungere e;

·       aggiungere s.

Es.: militis  --> milît - is --> milît-  --> mil - ît -e--> mile + smiles. Vedi anche pedes, pedîtis; obses, obsîdis; praeses, praesîdis.

ATTENZIONE!!! Posto a sé occupa il sostantivo neutro caput, capîtis = la testa.  

miles, milîtis

casi

singolare

plurale

Nominativo

Genitivo

Dativo

Accusativo

Vocativo

Ablativo

miles

milît-îs

milît-ï

milît-êm

miles

milît-ê

milît-ës

milît-ûm

milît-îbus

milît-ës

milît-ës

milît-îbus

 

4)  temi in nasale (-n-, -m-). Si dice che tali sostantivi hanno l’alternanza -is/inis. 

Per trovare il nominativo di un tema in (i)nis:

·       togliere la -n;

·       sostituirla con la s.

Es.: sangui -n--> e sostituirla con la ssanguis, sanguîn-is. Stessa cosa dicasi per Salamis, Salamïnis.

sanguis, sanguinis = il sangue

casi

singolare

Nominativo

Genitivo

Dativo

Accusativo

Vocativo

Ablativo

sanguis

sanguîn-îs

sanguîn-ï

sanguîn-êm

sanguis

sanguîn-ê

 

Alcuni temi in -în hanno il nominativo in -o. Si dice che tali sostantivi hanno l’alternanza -o/înis. 

Per trovare il nominativo di un tema in inis:

·       togliere la -in;

·       sostituirla con la -o.

Es.: multitudîn- --> multitudo, multitud-in-is. Lo stesso dicasi per magnitudo, magnitud-in-is; homo, hom-in-is; virgo, virg-in-is, ecc.  

Unico tema in -em è hiems, hiemis = l’inverno.

homo, hominis = l’uomo

casi

singolare

plurale

Nominativo

Genitivo

Dativo

Accusativo

Vocativo

Ablativo

homo

homîn-îs

homîn-ï

homîn-êm

homo

homîn-ê

homîn-ës

homîn-ûm

homîn-îbus

homîn-ës

homîn-ës

homîn-îbus

 

 

5) Temi in -u- e in -v-: sono anch’essi sigmatici al nominativo.

Per trovare il nominativo di un tema in -v-:

·       togliere la -v;

·       sostituirla con la -s.

Es.: bo- v- --> e la si sostituisce con la s = bos, bovis.

Per trovare il nominativo di un tema in -u-:

·       aggiungere la -s dopo la -u-.

Es.: sus, suis. Lo stesso dicasi per grus, gruis

bos, bovis = il bue

casi

singolare

plurale

Nominativo

Genitivo

Dativo

Accusativo

Vocativo

Ablativo

bos

bov-îs

bov-ï

bov-êm

bos

bov-ê

bov-ës

bov-ûm

bov-îbus

bov-ës

bov-ës

bov-îbus

 

 

b) Alcuni sostantivi imparisillabi col nominativo asigmatico

 1) temi in liquida (-l-, -r-).

Per trovare il nominativo, basta togliere la desinenza.

Es.: consulibus --> consul -ibus. Lo stesso vale per orator, oratör-isCaesar, amor, mulier, ecc.

Alcuni temi in -r hanno il nominativo in -s per un fenomeno chiamato rotacismo (trasformazione di s in r). Così il nominativo di flor-em è flos. Lo stesso vale per mosmoris; tellus, tellüris; cinis, cinêris; pulvis, pulvêris, ecc.

amor, amöris = amore

casi

singolare

plurale

Nominativo

Genitivo

Dativo

Accusativo

Vocativo

Ablativo

amor

amör-îs

amör-ï

amör-êm

amor

amör-ê

amör-ës

amör-ûm

amör-îbus

amör-ës

amör-ës

amör-îbus

 

2) temi in -n-:hanno normalmente il nominativo in -ne il genitivo in -nis.

Per trovare dunque il nominativo di questi nomi, basta togliere la desinenza.

Es.: Lacedaemonem --> Lacedaemon -em Lacedaemon. Lo stesso vale per delphin, delphinis; Titän, Titänis, ecc.

Vi sono poi alcuni sostantivi in -en, -înis (con la î breve): flamen, flamînis; tibïcen, tibicînis; pecten, pectînis, ecc.

Ve ne sono infine moltissimi che hanno il nominativo in -o e il genitivo in -önis (alternanza -o/önis) come regio, regiönis; contio, contiönis; latro, latrönis; ecc. Altri che hanno il nominativo in -e il genitivo in -înis come homo, homînis; imago, imagînis; ecc. (vedi anche i precedenti temi in nasale)

tibicên, tibicînis =  flautista

casi

singolare

plurale

Nominativo

Genitivo

Dativo

Accusativo

Vocativo

Ablativo

tibicên

tibicîn-îs

tibicîn-ï

tibicîn-êm

tibicên

tibicîn-ê

tibicîn-ës

tibicîn-ûm

tibicîn-îbus

tibicîn-ës

tibicîn-ës

tibicîn-îbus

 

c) Sostantivi neutri imparisillabi:

 1) Sostantivi neutri che hanno per nominativo il tema, come animal, animal-is; calcar, calcar-is; ver, ver-is.

Nota bene: per animal, animal-is e calcar, calcar-is vedi la declinazione dei nomi in -e, -al, -ar.

Ver, veris = primavera

casi

singolare

Nominativo

Genitivo

Dativo

Accusativo

Vocativo

Ablativo

ver

ver -îs

ver -ï

ver

ver

ver -ê

 

 2) Sostantivi neutri con il tema uscente in consonante doppia e che hanno il nominativo con la consonante semplice come mel, mell-is; os, oss-is.

Ôs, ôssis = osso

casi

singolare

plurale

Nominativo

Genitivo

Dativo

Accusativo

Vocativo

Ablativo

ôs

oss-îs

oss-ï

os

os

oss-ê

oss-â

oss-iûm

oss-îbus

oss-â

oss-â

oss -îbus

 

3) Sostantivi neutri con alternanza -en, -înis come flumen, flumîn-isnomennomîn-is; fulmen, fulmîn-is; ecc.  

 nomen, nominis = nome

casi

singolare

plurale

Nominativo

Genitivo

Dativo

Accusativo

Vocativo

Ablativo

nomen

nomin-îs

nomin-ï

nomen

nomen

nomin-ê

nomin-â

nomin-ûm

nomin-îbus

nomin-â

nomin-â

nomin-îbus

  

4) Sostantivi neutri con alternanza -s, -ris (con fenomeno di rotacismo) come ös, ör-is; ius, iur-is; aes, aer-is; flos, floris, etc.

 ös, öris = bocca, volto

casi

singolare

plurale

Nominativo

Genitivo

Dativo

Accusativo

Vocativo

Ablativo

ös

ör-îs

ör-ï

ös

ös

ör-ê

ör- â

(ör-ûm)

ör-îbus

ör- â

ör- â

ör-îbus

 

   

5) Sostantivi neutri con alternanza -us, -êris come genus, genêr-is; foedus, foedêr-is; munus, munêr-is; ecc.  

 genus, genêris = genere

casi

singolare

plurale

Nominativo

Genitivo

Dativo

Accusativo

Vocativo

Ablativo

genus

genêr-îs

genêr-ï

genus

genus

genêr-ê

genêr- â

genêr-ûm

genêr-îbus

genêr- â

genêr- â

genêr-îbus

 

 6) Sostantivi neutri con alternanza  -us, -ôris come corpus, corpôr-is; tempus, tempôr-is; ecc.  

 tempus, tempôris = tempo

casi

singolare

plurale

Nominativo

Genitivo

Dativo

Accusativo

Vocativo

Ablativo

tempus

tempôr-îs

tempôr-ï

tempus

tempus

tempôr-ê

tempôr-â

tempôr-ûm

tempôr-îbus

tempôr- â

tempôr- â

tempôr-îbus

 

d) Sostantivi parisillabi e sostantivi imparisillabi con due consonanti davanti all’uscita -is del genitivo singolare

civis, civis = cittadino

casi

singolare

plurale

Nominativo

Genitivo

Dativo

Accusativo

Vocativo

Ablativo

civis

civ-îs

civ-ï

civ-êm

civis

civ-ê

civ-ës

civ-iûm

civ-îbus

civ- ës

civ- ës

civ-îbus

mons, montis = monte

casi

singolare

plurale

Nominativo

Genitivo

Dativo

Accusativo

Vocativo

Ablativo

mons

mont-îs

mont-ï

mont-êm

mons

mont-ê

mont-ës

mont-iûm

mont-îbus

mont-ës

mont-ës

mont-îbus


  

e) Sostantivi neutri terminanti al nominativo in -e, -al, -ar

mare, maris = mare

casi

singolare

plurale

Nominativo

Genitivo

Dativo

Accusativo

Vocativo

Ablativo

mare

mar-îs

mar-ï

mare

mare

mar-ï

mar-iâ

mar-iûm

mar-îbus

mar-iâ

mar-iâ

mar-îbus

 

 

f) Pochi nomi parisillabi terminanti al nominativo singolare in -îs e uscenti all’ablativo singolare in -i, all’accusativo singolare in -im, al genitivo plurale in -ium:

sitis, sitis; ravis, ravis; tussis, tussis; Tiberis, Tiberis; Neapolis, Neapolis, ecc.

ravis, ravis = raucedine

casi

singolare

plurale

Nominativo

Genitivo

Dativo

Accusativo

Vocativo

Ablativo

rav-îs

rav-îs

rav -ï

rav-îm

rav-îs

rav-ï

rav-ês

rav-îûm

rav-îbus

rav-ês

rav-ês

rav-îbus

 

 TABELLA RIASSUNTIVA:

 

Per trovare il nominativo di un tema in:

togliere la desinenza

togliere -is

togliere (i)t/(i)d

togliere -(i)n

togliere -v

aggiungere s che diventa x

sostituire la î breve con e

aggiungere x

aggiungere e

aggiungere s

sostituire con -s

sostituire con -o

c/g

 

x

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

ic/ig

 

x

 

 

 

 

x

x

 

 

 

 

p/b

 

x

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

ip/ib

 

x

 

 

 

 

x

 

 

x

 

 

t/d

 

x

x

 

 

 

 

 

 

x

 

 

it/id

 

x

x

 

 

 

 

 

x

x

 

 

(i)m/(i)n

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

x

 

o/inis

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

x

v

 

 

 

 

x

 

 

 

 

 

x

 

u

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

l/r

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

n

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sostantivi neutri che hanno per nominativo il tema

 

Sostantivi neutri con il tema uscente in consonante doppia e che hanno il nominativo con la consonante semplice

 

Sostantivi neutri con alternanza -en, -înis 

Sostantivi neutri con alternanza -s, -ris 

Rotacismo (la s diventa r)

Sostantivi neutri con alternanza -us, -êris 

Sostantivi neutri con alternanza  -us, -ôris 

Sostantivi parisillabi e sostantivi imparisillabi con due consonanti davanti all’uscita -is del genitivo singolare

Sostantivi neutri terminanti al nominativo in -e, -al, -ar

Pochi nomi parisillabi terminanti al nominativo singolare in -îs e uscenti all’ablativo singolare in -i, all’accusativo singolare in -im, al genitivo plurale in -ium


Di seguito riporto gli appunti dal quaderno di DragonBall, con alcuni argomenti già proposti nelle tabelle e le particolarità della terza declinazione.









Grazie a chi ha avuto pazienza e forza di arrivare fin qui.

L'ultima lezione sarà una passeggiata: dopo la terza declinazione, tutto diventa più semplice.