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venerdì 5 febbraio 2021

English grammar pills - Parte 3 di 5

In questo articolo vi verrà somministrata la terza dose quasi indolore di English grammar pills.

English grammar pills – 3/5

English grammar pills

In questo articolo vi verrà somministrata la terza dose quasi indolore di English grammar pills.

Spero che il vostro approdo a questo articolo sia stato sicuro, che vi stiate liberando pian piano di alcuni pregiudizi nei confronti dell’inglese e che riusciate a esprimervi non solo con i gesti/emoticon, bensì anche formulando delle frasi di senso compiuto in lingua inglese.

Parto dal presupposto che i ruoli sintattici e la differenza fra verbi lessicali e ausiliari li tratterò a seguito di queste English grammar pills, perché richiedono un discorso a parte più approfondito.

Per il resto, quanta carica avete per la terza parte delle pillole di grammatica inglese?

La dose stavolta sarà un po’ pesante, ma farò il possibile per indorare la pillola e renderla quanto più indolore possibile.

Gli argomenti sono i seguenti:

  • Simple Past (passato semplice, noto pure come preterito, che si traduce col passato remoto, col passato prossimo e con l’imperfetto);
  • Past Continuous (passato progressivo);
  • Present Perfect Simple (un altro tempo passato che si traduce col nostro passato prossimo);
  • Present Perfect Continuous (un tempo molto simile al Present Perfect Simple, ma con una leggera differenza di significato).

Userò anche similitudini e metafore che mi possono venire solo fra sonno e veglia, con qualche riferimento letterario e cinematografico, come feci la scorsa volta con Gandalf e Re Theoden.

Cosa imparerete a dire, ascoltare, leggere, usare

Alla fine di questo articolo avrete imparato a parlare di hobby e interessi, poi saprete usare il tempo passato in inglese senza perdere tempo e scervellarvi appresso alla tabella dei paradigmi alla fine di un libro di grammatica classico.
Conoscerete anche la distinzione fra il Simple Past e il Past Continuous da una parte, e fra il Present Perfect Simple e il
Present Perfect Continuous dall’altra.

Ready? Set, go!

Tempo richiesto: 10 minuti.

Vediamo da vicino gli argomenti di questa sezione di English grammar pills.

  1. About hobbies and interests

    Se è vero che c’è una civil war fra Simple Present e Present Continuous (abitudini vs. azione del momento; una sola voce verbale vs. ausiliare to be + verbo in -ing), quando si parla di hobby e interessi i due tempi verbali si concedono una tregua.
    Prendete per esempio la frase I love reading books.
    Ci stanno sia il Simple Present (love) sia la forma -ing del verbo lessicale (reading).
    Come compromesso a questa tregua, i due acerrimi nemici sacrificano il verbo to be, che risulta superfluo, dato che una passione è qualcosa che si coltiva abitualmente.

  2. Simple Past

    Prendete le tabelle dei paradigmi che vi hanno costretto a imparare a mo' di Arancia Meccanica.
    Prese?
    Bene, ora date loro fuoco!
    Scherzo, eh!
    Anch'io ho appreso il famigerato Simple Past studiando le tabelle a memoria, ma per fortuna su Internet si trovano tante fonti.
    Una di queste si trova nel mio file che riceverete solo se arriverete alla fine della quinta parte delle English grammar pills.
    Intanto vi condivido l’immagine presa dal Web che mi ha aperto la mente verso questo scoglio della lingua inglese.
    È grazie a essa che riesco a ricordarmi ancora meglio i paradigmi dei verbi irregolari, perché la lingua inglese ha una sua logica nel raggruppare i verbi irregolari.
    Che sia per associazione di suoni (es. see e be) o per coppie minime (es. tell e sell), tutto fa brodo. Purché si apprenda il Simple Past nel modo più efficace possibile.
    Parliamo anche del fatto che, rispetto all’italiano, il Simple Past in inglese È UGUALE PER TUTTE LE PERSONE!
    Se poi a questa semplicità dell’inglese preferite il masochismo di coniugare il passato remoto del verbo cuocere, beh, la scelta è vostra.
    Alla fine dell’articolo potete trovare anche i gruppi in modo più dettagliato, con gli esempi.
    English grammar pills

  3. Past Continuous

    Se è vero che Simple Present e Present Continuous sono acerrimi nemici, è altrettanto vero che il Simple Past e il Past Continuous sono l’uno il guastafeste dell’altro.
    Immaginate di star mangiando una succulenta fetta di pizza, piena di mozzarella e salsa di pomodoro, quando all’improvviso vi cade di mano.
    I was eating a slice of pizza, when it fell on the ground.
    A parte le urla di chi fa le pulizie a casa, ma che sbadataggine. Soprattutto, che peccato perdersi una bella fonte di nutrimento!
    Ecco: il Simple Past “interrompe” una scena che si stava svolgendo nel passato col Past Continuous.
    In più i due tempi verbali rivali si portano dei padrini, when e while. When si schiera col Simple Past, while col Past Continuous.
    Chi vince il duello, secondo voi?
    Chi dura di più o chi irrompe nella vita altrui senza bussare?

  4. Present Perfect Simple

    Non contento di aver dissanguato il Past Continuous, il Simple Past sceglie un nemico ancora più acerrimo col quale cerca di saziare la propria sete di sangue.
    Sto parlando del Present Perfect Simple.
    Il Simple Past sarà pure puntuale (forse usa Ago/Needle, la spada di Arya Stark di Game of Thrones), ma questo tempo verbale gli dà parecchio filo da torcere.
    Prima di tutto bisogna capire se l’azione della frase è finita, anche un secondo fa (Simple Past), o se ha delle conseguenze nel presente (Present Perfect Simple).
    Poi bisogna fare attenzione agli avverbi di tempo.
    Ve ne dico giusto un paio:
    yesterday e (one second/two hours/three weeks/four months/five years) ago accompagnano il Simple Past;
    already, just e yet vanno col Present Perfect Simple.

  5. Present Perfect Continuous

    Per me è un tempo verbale un po’ di troppo, ma ci troviamo a ballare, balliamo!
    La differenza col Present Perfect Simple è leggera nel significato, mentre la struttura è diversa.
    Infatti compare di nuovo la forma -ing del verbo lessicale, ma a differenza del Present Simple Continuous (es. I am reading), il gerundio è preceduto da have/has been (es. I have been reading).

Simple Past: immagini

Per ora è tutto con questa terza parte.

Spero di avervi reso più chiari degli argomenti ostici, ma se così non fosse, non disperatevi: è normale, anche perché vi manca il supporto del file sfogliabile PowerPoint in cui ci sono più schemi esaustivi e che è disponibile alla fine della quinta lezione di English grammar pills.

Comunque, se avete domande, dubbi o curiosità, potete scrivermi alla mail robertafi.visone@gmail.com.

Nel frattempo vi invito a fare dei quiz di Kahoot e LearningApps, due software che uso spesso, soprattutto per far fissare meglio dei concetti nella mente delle mie classi.

Ecco il link: https://what-a-mess-with-the-english-grammar.webnode.it/quizzes/.

See you soon!

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mercoledì 3 febbraio 2021

English grammar pills - Parte 2 di 5

In questo articolo vi somministrerò la seconda dose di grammatica inglese. 

English grammar pills – 2/5

English grammar pills
English grammar pills

Eccoci col secondo appuntamento con le English grammar pills, ossia le pillole di grammatica inglese.

Cosa imparerete a dire, ascoltare, leggere, usare

Alla fine di questo articolo avrete imparato i gradi degli aggettivi e i pronomi in inglese.

Poi sarete consapevoli del fatto che in inglese, così come in altre lingue, esiste un sistema di riferimento per i verbi, così da potervi districare meglio nel mare magnum di questa categoria grammaticale tanto ricca sia a livello di quantità di parole per esprimere un’azione, pensiero, stato, sia a livello di insidie che però sono superabili se seguite con costanza queste English grammar pills.

Infine, imparerete la distinzione fra il presente semplice (Simple Present) e il presente progressivo (Present Continuous) a livello di uso e struttura della frase.

Dunque, come già anticipato nello scorso articolo (http://ideemalsane.it/?p=103), la dose che vi somministrerò oggi è composta dai seguenti ingredienti:

  • Pronomi;
  • Aggettivi;
  • Verbi: il paradigma;
  • Simple Present;
  • Present Continuous.

Proprio perché il verbo è una categoria grammaticale che provoca grossi danni, ho diviso bene le dosi e prima delle English grammar pills avevo dedicato un articolo proprio ai principali tempi verbali.

Qui vedremo solo la civil war fra Simple Present e Present Continuous (nelle sezioni quattro e cinque), e prima ancora il paradigma (sezione tre).

Tempo richiesto: 6 minuti.

  1. Pronouns

    Lo dice la parola stessa: essi sono i sostituti dei nomi.
    Ciò significa che se è presente un sostantivo in un’unica frase, non può esserci anche il pronome.
    Viceversa, se c’è già il pronome, non potete mettere subito prima il sostantivo, come nel caso di My cat it is.
    Mi bruciano gli occhi o mi scoppiano le orecchie nel sentire una frase del genere!

    Pensate al pronome e al sostantivo come a Harry Potter e a Voldemort: l'uno può esistere senza l'altro. Dopotutto, se il settimo Horcrux non fosse stato il ragazzo dai capelli arruffati e dagli occhi verdi, forse Voldemort sarebbe sopravvissuto e lo avrebbe ucciso...

    Insomma, o scrivete/dite Paul is fourteen years old oppure He is fourteen years old, se lo avete nominato già in precedenza.
    Ma NON Paul he is fourteen years old.

    Se proprio non potete farne a meno, avete queste alternative, secondo il contesto.
    Es. 1: Paul? He is fourteen years old.
    Paul? ha una funzione fàtica, per indicare se avete capito bene la domanda in cui vi chiedono l'età di Paul... e non di George, per esempio.
    Es. 2: Paul, he is fourteen years old.
    In questo caso he indica una persona che non siate né voi né Paul, bensì uno che state difendendo o attaccando.
    Avete presente quando il vostro partner "Paul" fa da "genitore elicottero" nel difendere il pargolo a spada tratta, mentre voi volete che "he" cresca? Ecco, in questo caso ci vanno bene sia Paul sia he, ma con la pausa/la virgola.

  2. Adjectives

    L’aspetto positivo di questa parte del discorso è che non prende desinenze al plurale, né si pone il problema sul sesso del sostantivo che accompagna.
    Chi non vorrebbe una comara carefree come gli aggettivi?

  3. Verbs: the paradigm

    In principio era il Verbo.
    Verbum caro factum est.

    A meno che non vi esprimiate esclusivamente a gesti/emoticon, da qualche parte il verbo dovrà pure appoggiarsi per crescere e riprodursi in più tempi. Altrimenti come fa a reggere il peso di un’intera frase?
    Ecco a cosa serve il paradigma.
    L’inglese, da buon Ebenezer Scrooge, usa solo tre voci verbali, a differenza del latino, che ne usa generalmente cinque.
    Considerate il paradigma come il bastone cui si appoggia Gandalf il Bianco per esorcizzare Capitan Findus, ops, Re Theoden a Rohan.

  4. Simple Present

    Ah, la famosa -s alla terza persona singolare!
    Questa cantilena la sapete da tempo immemore, eppure quante volte ho dovuto fare la Grammarnazi di fronte a prove scritte e orali?
    Ora, a me non dispiace affatto agire da Grammarnazi e lo faccio prima con me stessa, solo vorrei sentire/leggere più spesso quella desinenza così piccina.
    A differenza delle lingue romanze, in inglese solo alla terza persona singolare del Simple Present c’è una desinenza piccola piccola da inserire, quindi non dovete scervellarvi come fate col francese, con lo spagnolo o con l’italiano. Al massimo la -s diventa -es o -ies secondo il verbo che fa da radice a queste desinenze, ma poiché non parlate il creolo giamaicano e l’inglese è una lingua germanica, prendete l’abitudine di mettere ‘sta desinenza. Questo esprime il Simple Present, un’abitudine, quindi servitevi di questa desinenza. Con criterio, non a casaccio.

  5. Present Continuous

    In questo caso è l’ausiliare to be la parte del discorso ignorata, trascurata, dimenticata.
    Vi sembra giusto, dico io, che in una frase doing, playing, studying, visiting o altri verbi al gerundio si reggano da soli, senza l’ausilio del verbo del dilemma di Amleto?
    Dunque, usate questo ausiliare per aiutarvi a esprimervi in modo più completo, per dire che state facendo qualcosa che non sia trascurare il verbo essere.
    Che poi tante regole vanno a farsi benedire nel linguaggio orale, specialmente nei telefilm, è un altro paio di maniche.
    Nel frattempo iniziate a padroneggiare bene la lingua, poi potrete omettere ausiliari come to be, do, did e altri. Ma solo quando sarete dei e delle Master nella lingua inglese.

Anche stavolta voglio premiare chi è riuscitə ad arrivare fino alla fine.

Vi spoilero i prossimi cinque argomenti:

  • Come parlare di hobby e interessi;
  • Simple Past (passato semplice, noto pure come preterito, che si traduce col passato remoto, col passato prossimo e con l’imperfetto);
  • Past Continuous (passato progressivo);
  • Present Perfect Simple (un altro tempo passato che si traduce col nostro passato prossimo);
  • Present Perfect Continuous (un tempo molto simile al Present Perfect Simple, ma con una leggera differenza di significato).

See you soon!

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mercoledì 27 gennaio 2021

English verb tenses - I tempi verbali

Gli English verb tenses, cioè i tempi verbali in inglese, sono l'argomento principale di questo articolo. Scopriamo insieme quali sono quelli più usati e i loro usi.

English verb tenses/I tempi verbali

English verb tenses
English verb tenses

Premessa sui tipi di file usati qui


So che ormai spopolano i Prezi, i video su Emaze e altri tipi di file e software: le mie classi ne fanno ampio uso e chapeau a loro. Tuttavia, come forse avrete potuto capire già dall’articolo sulle videolezioni di tedesco, sono molto affezionata al formato PPT.

Lo trovo per me più congeniale, soprattutto per la possibilità di inserire vari SmartArt di vario colore.

Uso questo tipo di file in classe e i miei alunni e alunne si trovano piuttosto bene, anche perché vi aggiungo le mie spiegazioni orali in quei rari casi in cui ricorro alla lezione frontale.

Questi PowerPoint sono schematici e vanno dritto al punto, senza perdersi in inutili, lunghe e noiose teorie.

Per questo motivo quasi tutti i file che trovate qui sono in questo formato.

Genesi del file

Ho creato il file dell’argomento principale di questo articolo (i tempi verbali) per fornire un quadro più chiaro dei principali tempi verbali in inglese, con gli usi e gli esempi.

Cosa imparerete a dire, ascoltare, leggere, usare

Alla fine di questo articolo avrete imparato a usare correttamente i tempi verbali in inglese, a saper parlare di eventi presenti, passati e futuri, a distinguere fra ciò che è o era abituale da ciò che è o era momentaneo.
In questo modo si evita di usare tempi inadatti sia dal punto di vista semantico e pragmatico (cioè del significato e del contesto) sia da quello morfologico (la forma del verbo).

Per esempio, se nel testo (orale o scritto) devo scegliere un tipo di presente per rispondere a una domanda, mentalmente devo pormi queste tre domande:

  1. Mi ha chiesto di parlare di un’azione che svolgo abitualmente? Se sì, vai di Simple Present (presente semplice).
  2. Mi ha chiesto di parlare di un’azione che sto svolgendo in questo periodo o momento? Se sì, vai di Present Continuous (presente progressivo).
  3. Devo prendere una decisione al momento per aiutare una persona (o “tattà”, come dico io quando lo spiego, alternato con il napoletano “mommò”)? Se sì, vai di Simple Future (futuro semplice, noto anche come futuro col will).

Stabilito il tempo verbale secondo il contesto di riferimento (ossia secondo ciò che mi è richiesto di dire/scrivere), devo scegliere fra:

  1. una struttura S-V-O, tipica del Simple Present (S=soggetto; V=verbo; O=oggetto). Es.: I go to the gym every Monday (Io vado in palestra ogni lunedì – abitudine);
  2. una struttura S-Aux-V-O, tipica del Present Continuous (Aux=ausiliare, in questo caso il verbo to be). Es.: I am dealing with maths and science in this period (In questo periodo mi sto occupando di matematica e scienze – azione del momento, di un determinato periodo)
  3. una struttura S-Mod-V-O, tipica del Simple Future (Mod. = verbo modale, in questo caso il will). Es.: I will help you (Ora ti aiuto – decisione presa al momento).

Insomma, pensa,/prima di sparare/pensa, diceva una canzone famosa di Fabrizio Moro.

Struttura del file

Il PPT è composto da sole tre slide, inclusa quella di copertina che è la foto a inizio articolo.

Una slide è dedicata ai tempi cosiddetti simple (tempi che si esprimono con un solo verbo), invece l’altra è dedicata ai tempi definiti continuous (tempi che si esprimono con un ausiliare e un verbo).

Dentro i cerchi sono indicati i tempi in grassetto e gli esempi in corsivo.

All’interno dei rettangoli sono indicati gli usi dei tempi.

Download del file

Ecco il file da poter scaricare.

Buono studio!

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